Intervista ai Dig Me No Grave (death metal, Russia)

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Avere un blog è utile per evitare di passare come uno stalker dei vari gruppi che mi piacciono. Li tempesto di domande giustificato dalla volontà di pubblicazione di un’intervista. Suvvia, non faccio nulla di male! Magari piacciono anche a voi i Dig Me No Grave, di cui ho già scritto qui. Anzi, se il death metal di una volta è il vostro pane quotidiano potrebbero diventare una piccola dipendenza. Parola a Alexey, il cantante. [ENGLISH BELOW]

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The Father Of Serpents – Age of Damnation (Satanath Records) – 2017

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Ah… ma è Yig! È lui il padre dei serpenti che i fan di H.P. Lovecraft ricorderanno. Da oggi vi verrà in mente anche una buona band bella morbosa come piace a me. Ammetto di essere volutamente andato incontro alla fagocitazione perché conoscevo i discreti Awaiting Fear e le perle nascoste dei Balcani, i Rain Delay. Generi molto diversi, death metal i primi, una sorta di doom/melodeath molto dinamico i secondi. Un paio di loro membri hanno fondato nel 2014 i The Father of Serpents ed eccoci qui, risucchiati nella decadenza di questo pienissimo esordio. Non è da tutti cominciare con così tanta carne al fuoco, ma consideriamo che di inizio vero e proprio non si può parlare, mica i sei musicisti sono alle prime armi.Continua a leggere…

Moribundo – Raíz Amarga (Satanath Records) – 2017

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A proposito di roba massiccia, un po’ ciò che mancava negli Humanity Zero, chiamo in causa i Bizarre, autori lo scorso anno di un EP veramente pregevole uscito per Xtreem Music. È un death molto appiccicoso, ma non ci interessa per ora. È il loro chitarrista che fa al caso nostro. Egli si è accollato gli oneri e gli onori di scrivere e suonare tutta la musica del progetto Moribundo. Se c’è una cosa di cui non difetta, è la chiarezza. Uno dei nomi più doom di sempre. I testi e il cantato sono opera rispettivamente di Mortvs Vyrr e Luis Miguel Merino. L’atmosfera non è troppo diversa da quella degli Humanity Zero, ma Raíz Amarga ha un lavoro di arrangiamenti superiore e di conoscenza ottimale delle dinamiche esatte di un album potenzialmente faticoso come uno doom/death.

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