La verità di Robbert Van Rumund (Melancholie, Wandelaars, Cer, Seer’s Fire, Psyche, Consistentis Veritatis Peremptoria, Chapel Grave, Realglaube e altri)

Avete presente la noia? Avete mai provato il desiderio di lasciare tutto così com’è, presi da un desiderio marcio di veder tutto andare in rovina? Ecco, ogni tanto penso a questo. Solo gli incontri virtuali con musicisti di un certo tipo mi hanno fatto desistere dal mandare tutto a puttane. Robbert Van Rumund è un personaggio affine a quello già tratteggiato di T.J. in queste occasioni. È nato assieme a In The Nightside Eclipse, in una notte di luna piena. Attualmente vive ad Utrecht.

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Haeresis Noviomagi: l’eresia in formato cassetta

La fitta rete che tiene vivo il metal nei Paesi Bassi mi ha portato a Nijmegen, alla corte di Haeresis Noviomagi. Già dal nome (che richiama e collega all’eresia il vecchio nome latino della città di appartenenza, Noviomagus) pare qualcosa di ben più altisonante e solenne di The Throat. Ed è così, almeno in musica, visto che non c’è raw black metal, né si può dire che questo collettivo sia anti-social o contrario a collaborazioni con etichette prestigiose come, in ultimo, Eisenwald e Fallen Empire. Haeresis Noviomagi si è sempre occupata fin da principio di cassette: non lo specificherò ulteriormente, ma tutto il catalogo è costituito da tape.

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Paesi Bassi, profilo basso. Sotto il segno di T.J., seconda parte: “puro e disposto a salire a le stelle”

Un paio di settimane fa vi ho presentato T.J. e i suoi gusti musicali alquanto particolari. Andiamo avanti, con quelli che reputo le sue migliori creature. Peccato non avervi potuto linkare tutta la musica di cui state per leggere: i formati analogici e non immediatamente riversabili su mp3 sono un’arma a doppio taglio.

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Paesi Bassi, profilo basso. Sotto il segno di T.J., prima parte: a bog’s life

Dopo aver trattato degli affumicati Smoke e dei loro dintorni, dopo aver accennato al piccolo Black Hermetic Order, è arrivato il tempo di concentrarci su un musicista neerlandese che mi è stato simpatico fin dai primi ascolti della sua consistente quantità di roba. Non pensate male: scrive musica solo da qualche anno, quindi ha tutto il tempo per andare oltre e regalarci altre perle. Di chi sto parlando? Ma di T.J., ovviamente. Originario di Amersfoort e stabilitosi a Utrecht, questo ragazzo (classe 1990) si è messo in gioco su molti fronti. Ero partito con l’idea di scrivere un articoletto su di lui, alla fine ne ho scritti due CON lui, che mi ha guidato passo dopo passo durante l’ascolto. Oggi tocca alla roba tendenzialmente meno metal e più rumorosa/droneggiante, nonché meno nota. Non è un caso che l’etichetta al centro della nostra attenzione sia la Consistentis Veritatis Peremptoria.

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Paesi Bassi, profilo basso: il Black Hermetic Order

Se digitate Black Hermetic Order su Google, vi ritroverete anche dei richiami ad Alba Dorata. Non dobbiamo considerarli perché ci mandano fuori strada. Sto invece riferendomi al classico circoletto, composto da pochi musicisti che si scambiano i ruoli in varie micro-band. Probabilmente l’Aldebaran Circle portoghese (Occelensbrigg, Ordem Satânica, Trono Alèm Morte e Voëmmr) ha una eco maggiore, e comunque né questo né il Black Hermetic Order (durato meno di un lustro) possono essere considerati fenomeni su larga scala, ma la collocazione di certi progetti in questo contenitore mi è stata utile nel riordinare le idee e tentare di fornire un quadro non dico ordinato, ma neanche alla cazzo di cane.

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Paesi Bassi, profilo basso: tocchi di black metal neerlandese – Smoke & co.

I Paesi Bassi sono un posto tanto piccolo quanto brulicante di vita metallica, tanto che non posso fare il solito pippone introduttivo che uso per il Portogallo. Nel death metal ci sono pesi massimi che hanno fatto la storia (Asphyx, Gorefest), sebbene oggi alcuni di loro siano molto spompati (Pestilence, Sinister). Teniamo conto inoltre di gruppi molto più famosi e conosciuti in ogni angolo del globo, come The Gathering, Ayreon, Epica, Within Temptation e After Forever. Lo so, su queste pagine i nomi appena citati equivalgono a delle invocazioni della Madonna di Lourdes. Volevo solo dirvi che è in qualche modo comprensibile, per il consumatore occasionale di metallo, fermarsi alla superficie. Andando oltre, se si pensa al black metal, di getto viene da pensare a due esempi: gli Urfaust e i Carach Angren. Anche qui non c’è molto da dire: è singolare come si riesca a racchiudere in un solo genere i primi, che mi hanno cambiato la vita con quel capolavoro di Geist Ist Teufel quando ero molto più giovane di adesso e poi hanno continuato a macinare dischi quasi sempre meritevoli di lode; e i secondi, un fenomeno dalla personalità non certo vistosa, ma che ha raggiunto una popolarità a mio avviso incredibile e a tratti ingiustificata. In ogni caso siamo ancora, come in ogni altro esempio fatto fino ad ora, nel pieno del mainstream della musica metal. Quello che leggerete di qui in avanti risponderà all’interrogativo su cosa ci sia sotto, dietro, in un’altra dimensione, eppure in parallelo rispetto ai nomi luccicanti. Ah non ho dimenticato quel genio pazzoide di Mories (Gnaw Their Tongues). Lui è di un’altra categoria e bisogna avere praticamente tutto quello che ha pubblicato. Ringrazio G.E./Heliogabalus della Xenoglossy Productions (oltre che musicante in Thecodontion, Perpetuum Mobile e Batrakos), già graditissimo ospite qui, per avermi fatto vedere la luce e per avermi fornito alcune uscite davvero introvabili.

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