Intervista agli Inverted Matter

Crudi, sinceri, immediati. Gli Inverted Matter hanno fatto un album molto appassionante. Death metal, parliamo sempre di quello, ma la storia del gruppo italiano è stata frastagliata e ho voluto approfondire la loro conoscenza. Poche chiacchiere, una volta tanto, e si va subito al sodo. Risponde alle domande Andrea Tocchetto, chitarrista e fondatore. [F]

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Intervista ai R.O.T.S.W. (Rise Of The Stateless Wolf)

Mi domando quale dovrebbe essere lo scopo di un piccolo blog di campagna, se non quello di far emergere lati inediti della musica che amiamo. Ecco, un latuccio, un laterello, sottile sottile per ora, sono i Rise Of The Stateless Wolf, spesso abbreviati in R.O.T.S.W. Per chi bazzica l’underground, i collegamenti con Heathen Lifecode e Anthropoetics potrebbero essere molteplici. Parola ai misteriosi conponenti, il cui recente secondo lavoro, Year Of The Snake, è davvero una fiammella di ispirazione nel panorama italiano. [F]

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Se non ami i videogiochi godi solo a metà: Master Boot Record + Goto80 + Arottenbit, 2 dicembre 2022, Traffic Live, Roma

Ma godi talmente tanto che, come si dice tra noi meridionali, metà basta! Dato che il giorno prima avevano suonato in zona i Nile e i Krisiun, i metallari della Capitale possono passare un venerdì piovoso con il portafogli più leggero e la coscienza pulita. Devono solo presentarsi alla corte di Master Boot Record. E lo fanno in modo nutrito, tanto che il Traffic è insolitamente popolato già alle nove e tre quarti, quando iniziano gli artisti in apertura.

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Intervista a XeS (Infernal Angels, Deathcvlt, Intus Mortem, ex Lamasthu)

Nell’ottica di riapertura del blog, ho pensato di risentire alcune vecchie conoscenze coltivate poco nei tempi della pandemia, proprio per enfatizzare la ripartenza. Massimo/XeS, già intervistato nel 2018, faceva proprio al caso mio. A maggior ragione perché sta vivendo una seconda giovinezza. C’è vita negli Infernal Angels, il suo gruppo di una vita, e c’è vita anche al di fuori, come dimostrano i diversi album su cui ha cantato anche al di fuori della sua band storica: Deathcvlt, Lamasthu (da cui ora è uscito), Intus Mortem, nonché un cameo sul nuovo Azog. [F]

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Intervista ai Lebbra

Mi ispiro al miglior Pantaleo Corvino: vado nei campi di provincia e cerco potenziali colpacci. Forse siamo ancora in una fase embrionale per i Lebbra, ma il loro Return To Leprosy (Molten Face Records) è stato uno shottino di vitalità. Salernitani, zero esperienze degne di nota alle spalle, tanto entusiasmo: devono solo scrivere il loro futuro con la musica giusta e con le persone giuste. [F]

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Intervista a Michele Labratti (Yakisoba, Full Body Punishment, Casket Garden, Congenital Deformity, Phreatomagmatic Death, Permanent Headache, Necrotized Mass e altri)

Conosco Michele Labratti relativamente da poco, quando nel 2018 mi sparò in faccia quei pochi minuti di Full Body Punishment. Pensai: “questo è un matto”. In seguito scoprii Yakisoba, la sua creatura più celebre. Pensai, ancor più interessato: “questo matto è marcio dentro e fuori”.  Poi è uscito Fossilized di Phreatomagmatic Death. Pensai, in preda all’esaltazione: “questo matto marcio deve raccontarmi un po’ di cose”. Nel frattempo ho scoperto che mister Labratti aveva tanti altri progettini, di cui alcuni usciti nel periodo della quarantena da coronavirus (tra cui Congenital Deformity, su tape pubblicata dallo zio Pech di Unholy Domain Records, una delle label più fighe del pianeta, e Necrotized Mass, in cui dimostra l’innamoramento verso Repulsion e Impetigo). Ci tengo a ricordarvi che io mi sono concentrato sulla sua musica più grind/gore/metal, ma ho lasciato inesplorato il suo versante più noise. [F]

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Punk nella testa, non nella cresta – Intervista agli Egestas

Che periodo di merda. Per fortuna ci sono le mie chiacchierate coi migliori gruppi che scorgo attorno a me. Quando poi si crea un contatto diretto, quando ci si capisce al volo (o quasi), ritrovo me stesso e mi reincarno in una forma di vita superiore. Da cinghiale potrei quasi avvicinarmi allo status di essere umano. Una sorta di Pinocchio con le setole ispide e il grugno irregolare. Va bene, l’immagine è già piuttosto fedele alla realtà. Questo per dirvi che gli Egestas sono entrati rapidamente nel mio cuore, lo hanno devastato e so che difficilmente ne usciranno. Oltre le rovine è stato pubblicato a fine 2019 per una cordata DIY di altissimo livello: ZAS Autoproduzioni RecordsRADIO PUNKSedation, Mastice Produzioni, Fresh Outbreak RecordsSpaccio Dischi, L’Oltraggio Autoproduzioni, End Of Silence Records, Terapia Intensiva, Choicesofyourown – diy zoneDischirozziDisastro Sonoro. [F]

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Intervista ai laCasta

Cristo, come passa il tempo! Ho intervistato i laCasta oltre due anni fa, una breve chiacchierata introduttiva in cui li conoscevamo e cominciavamo a capire di che pasta erano fatti. Adesso, dopo aver ascoltato In Æternvm (Argonauta Records) posso dire con cognizione di causa che avevo scommesso bene su di loro. Non che Encyclia fosse brutto, ma è sicuramente ridimensionato se messo accanto al nuovo album di cui scopriremo presto un bel po’ di dettagli. La parola va a Mario Morgante e Marino Martellotta, rispettivamente chitarrista e bassista della band pugliese. Gli altri membri sono: Alessandro Donnaloia (cantante) e Tommaso Cavallo (batterista) [F]

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Intervista agli O

Primo aprile, la deflagrazione: il nuovo album degli O è uscito su Bandcamp. Vado nel panico, sulle prime non ho il coraggio di ascoltarlo, figuratevi di chiedere una delle mie solite intervista ficcanaso. Il motivo è il seguente: se fosse stato anche solo in parte meno bello dei suoi predecessori non avrei retto il dispiacere. E invece, come avrete oramai intuito, Antropocene è un altro lavoro maiuscolo, notevole, imprescindibile. Sono felice che Samuele e Maurizio, rispettivamente cantante e bassista, abbiano risposto così volentieri alle mie domande: è una graditissima conferma delle impressioni ultra positive che avevo di loro. [F]

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