In nomine Satanath (con bonus Funere): Vomitile, Automb, Nordland, Sinister Downfall

Ogni tanto faccio un salto dalle parti (virtuali) di Aleksey Korolyov e, al netto di qualcosa davvero improponibile, trovo sempre della buona musica. Non mi occupavo della sua etichetta da tanto tempo e ho colto l’occasione per riprendere un mucchio di uscite interessanti per svariati motivi. Signori, a voi un’infornata infernale della roba recente che più mi è piaciuta di Satanath Records e delle label satelliti Grimm Distribution e Funere. Nulla purtroppo di Symbol of Domination Prod. mi è piaciuto abbastanza, pazienza. Per farvi capire come mr Korolyov sta crescendo, sappiate che da qualche mese ha iniziato a stampare edizioni russe della discografia intera di Burzum, nonché di tante uscite recenti (Hate Eternal, Orphaned Land e altri ancora). Partiamo dalla label madre.

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Dead Woman’s Ditch – Seo Mere Saetan (Third I Rex), 2017

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“Ci vediamo al fosso della donna morta”.

Suona bene, vero? Lo hanno pensato anche i Dead Woman’s Ditch, qualche anno fa, quando hanno scelto di chiamarsi così. È un nome che odora d’Inghilterra, di storie tenebrose e di morte. Il Somerset (in origine Seo Mere Saetan, secondo una teoria etimologica) è quindi ben più che una regione albionica, è un modo di vivere, come la Transilvania o la Pianura Padana, insomma. Come Dracula o i paesini de La Casa Dalle Finestre Che Ridono di Pupi Avati.

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