Fetidi ectoplasmi fottimorte e putrescenti quaglie dagli occhi gialli: perché il 2019 è stato un anno meraviglioso

In questo periodo di feste e raccoglimento spirituale, nella chiusura del santo 2019, riprendo un concetto a me caro. Devo davvero dirvi io di ascoltare Blood Incantation, Devourment, Coffins, Hideous Divinity, Misery Index, Profanatica, Impiety, Teitanblood, Diocletian, Deiphago, Batushka, Mayhem, Darkened Nocturne Slaughtercult, Storm{O}, Wolfbrigade, Cult of Luna e Atlantean Kodex? Se eravate giunti su questa pagina per leggere di loro, ecco: lo avete appena fatto. Ma vi sentite davvero soddisfatti? In fondo questi sono nomi che nelle listone sono SEMPRE presenti. A ragione direi. Nel 2019 i gruppi appena citati hanno creato album bellissimi, ma – come già avrete intuito – non mi appassionano i discorsi sull’ovvio. Allora con sommo piacere mi accingo ripercorrere un anno pienissimo come quei deliziosi calamari nelle mani violente e decise di mia nonna. Non ci sono capolavori? Chissà, io dico sempre che lo scopriremo solo tra qualche anno. Ah il tutto è in ordine rigorosamente alfabetico: no alle classifiche!

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La Polonia nascosta #2: Szron, Martwa Aura, Moloch Letalis, Throneum, Malum in Se, Stillborn

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[Link alla prima parte]

Gli agenti atmosferici sono molto gettonati, in Polonia, ed è sintomo di ottimo black metal. Infatti più o meno contemporanei agli Mgła (nebbia), sono gli Szron, cioè brina. La band è capitanata sin dalla fondazione, nel 2000, da due tizi chiamati Beherit e Demon.

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Intervista ai Thy Feeble Saviour (black/death metal, Texas)

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ENGLISH VERSION BELOW – Sapete che c’è? Mi aspettavo peggio. Se Francisco Pulido, mente e anima dei Thy Feeble Saviour, vi sembrerà poco loquace o brusco, vi assicuro che rispetto ad altre sue interviste questa è davvero espansiva. C’erano domande anche per Matt, batterista anche dei Morbosidad e dei Blaspherian, ma direi che dopo tre mesi di attesa non ho più interesse alle sue risposte. Evidentemente è troppo occupato, pazienza. [F]

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L’apocalisse alla fine del primo tempo: Grandiose Malice, Thy Feeble Saviour, Morbosidad

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Volevo qualcosa ad effetto per la chiusura di questo primo periodo del blog. Un pugno pazzesco di Paul di Tekken 3 con k.o. al primo colpo, un bolide del Polpo dalla distanza o semplicemente una collezione di dischi da farvi venire le lacrime. Alla fine gli australiani sono andati per i fatti loro (che malati!), i Rites Of Thy Degringolade hanno deciso di diventare intellettuali e mi sono rimasti tre gruppi. Ognuno è a suo modo simbolo del metal che qui su Blog Thrower ho passato durante questi mesi.

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In Sud America si suda tantissimo: Power From Hell, Evil Nerfal, Whipstriker, Enoquian

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Non parto coi soliti pregiudizi sulla maggiore o minore attitudine al metallo dei sudamericani, state tranquilli. So solo che ci sono gruppi che difficilmente incontreranno i gusti “sofisticati”degli ascoltatori abituati a bazzicare solo le etichettone come Nuclear Blast o Season of Mist. Non ho nulla contro di loro, anche io sono un fruitore di musica mainstream. È che non potete parlarmi dei Memoriam come di un nuovo gruppo underground o degli Shining come della cosa più violenta che riuscite a sopportare. Lì vado in bestia, inizialmente, poi mi dico “ma chi me la fa fare?” e procedo a scavare nel fertile terreno dei centinaia di promo che ricevo. Anche stavolta ce ne sono delle belle, direttamente dal continente che ha generato alcuni degli ispiratori di Blog Thrower come Inquisition, Sarcofago e Sepultura.

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Druid Lord – Grotesque Offerings (Hells Headbangers) 2018

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Qui dentro c’è gente che mastica e sputacchia death metal da una vita. Pete Slate e Tony Blakk hanno suonato rispettivamente in Rites of The Black Mass e Hail Victory degli Acheron, ma a me non piacciono tanto lì quanto negli Equinox. In particolare è da ripescare il loro primo disco, il buon Return To Mystery del 1996. Mi dicono che hanno pubblicato anche un altro disco nel 2003, ma non ne conosco neanche una nota, chiedo perdono.

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Hades Archer – Temple Of The Impure (Hells Headbangers), 2017

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Basta seguire un piccolo rivolo della follia tutta cilena per arrivare in poche battute a livelli altissimi. Metti un Nabucodonosor III, già cantante e bassista degli incendiari Force of Darkness, assieme al batterista degli oscuri e non dimenticati Sheolgeenna, chiamatosi in modo molto sobrio Hateaxes Command. Il risultato non poteva essere che splendidamente kitch, vaiasso, zozzo.

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Acid Witch – Evil Sound Screamers (Hells Headbangers) 2017

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I Temple of Void hanno fatto due dischi grandiosi nella loro non lunghissima carriera, sporcati in minima parte dalla voce abbastanza debole e poco versatile di Mike Erdody. Però lui non è un pivellino incapace, sa essere molto più convincente alla chitarra e ce lo ha fatto ascoltare nell’omonimo dei Nuke lo scorso anno, e sopratutto con gli Acid Witch di quel pazzo di Shagrat (senza una “h” finale, quindi non lui).

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