Paesi Bassi, profilo basso. Sotto il segno di T.J., prima parte: a bog’s life

Dopo aver trattato degli affumicati Smoke e dei loro dintorni, dopo aver accennato al piccolo Black Hermetic Order, è arrivato il tempo di concentrarci su un musicista neerlandese che mi è stato simpatico fin dai primi ascolti della sua consistente quantità di roba. Non pensate male: scrive musica solo da qualche anno, quindi ha tutto il tempo per andare oltre e regalarci altre perle. Di chi sto parlando? Ma di T.J., ovviamente. Originario di Amersfoort e stabilitosi a Utrecht, questo ragazzo (classe 1990) si è messo in gioco su molti fronti. Ero partito con l’idea di scrivere un articoletto su di lui, alla fine ne ho scritti due CON lui, che mi ha guidato passo dopo passo durante l’ascolto. Oggi tocca alla roba tendenzialmente meno metal e più rumorosa/droneggiante, nonché meno nota. Non è un caso che l’etichetta al centro della nostra attenzione sia la Consistentis Veritatis Peremptoria.

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