Fare la bella vita all’ombra del sicomoro: Teleport, Assumption, Ekpyrosis, Ferum e Bedsore – 5 aprile 2019 – Trecentosessantagradi – Roma

Pezzetti di buccia di mandarino nelle mani. Risate. Allegria generale. I numeri dal sacchetto. L’attesa di una vittoria che puntualmente non arrivava mai. È uno dei traumi di infanzia che tutt’oggi mi porto dietro. La chiamo “ansia da tombola”. Quando un accadimento gradualmente si delinea, e lo fa positivamente, mi sale una sorta di preoccupazione irrazionale che, all’ultimo e per un cazzo di dettaglio all’apparenza insignificante, tutto vada alla rovina. Quando i ragazzi di Sycamore Shows avevano annunciato Assumption e Ekpyrosis (assieme ai Teleport, di valore assoluto, ma che però non incontrano esattamente i miei gusti) la mia euforia era già alquanto incontenibile, ma lievemente opacizzata dalla suddetta ansia che mi sussurrava all’orecchio “ora aggiungono un paio di gruppi scandalosi, è troppo bello per essere vero”. E invece no, cara ansia della merda. Il cartellone è stato completato da Ferum e Bedsore. Ho sentito di aver fatto tombola, finalmente: il destino ha deciso di far riunire nello stesso posto quattro gruppi che adoro dall’inizio delle loro carriere, alcuni dei quali sono già passati su queste pagine.

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Il paradigma del caos secondo i Nexul

Ossa disposte in modo coreografico, candele a go go, simbologia inequivocabile: i Nexul fanno parte dell’Ordo Satanae Imperium, una cricca di musicisti che suona in gruppi come Nyogthaeblisz (non è un codice fiscale, attenzione), Hellvetron e appunto Nexul. I quali dopo l’oscena demo Nexulzifer sono arrivati -sotto la lodata Hells Headbangers- al primo album. Ascoltatelo qui e poi mi dite, a me le orecchie hanno preso fuoco dopo pochi secondi. Uno degli album dell’anno per intensità e qualità. Terra bruciata e ennesima conferma che il vero punto di fusione del black e del death non ha mai abitato presso le major. Satan laugh as you eternally rot.

Copertina caotica al punto giusto eh?

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