Le Québec, tabarnak – Intervista ai Saccage

(English version here) / I Saccage sono uno dei gruppi più estremi che abbia ascoltato negli ultimi anni. Con loro è stato subito folle amore, sono stati tra i gruppi che mi hanno trascinato verso il metal estremo sporcato con il crust/hc. Mischiano davvero il meglio del meglio, a tutto tondo. Prima di dar loro la parola devo ringraziare due persone. In primo luogo Peppe degli Amphist (aspetto il nuovo album uagliò) per avermi fatto scoprire tramite Facebook questa straordinaria band del Quebec. Ma soprattutto, se state per leggere un’intervista scritta bene e tradotta meglio, con domande corpose e dettagliate, è grazie al Salva, un amico che mi sta accompagnando nel mio fruttuoso vagabondaggio nelle lande di Bandcamp e della musica brutta. Abbiamo altre intervistone in arrivo, ma nel frattempo affoghiamo nel male assieme ai Saccage. [F]

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Intervista ai Necromutilator

Seguo i Necromutilator da diverso tempo e non mi era mai capitato di leggere molte loro interviste. Ho semplicemente fatto quel che volevo, come al solito. La band mantovana è stata protagonista lo scorso anno col massacrante secondo album chiamato Black Blood Aggression, ma attenzione: hanno da poco firmato un contratto con Osmose Records. Risponde in modo molto diretto alle mie tantissime domande il cantante / chitarrista Pest, ben noto per altre cosine blasfeme, soprattutto di recente, con Vomitmantik, Black Ejaculation e Sadomortuary. [F]

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Intervista agli abominevoli Morbus Grave

Chi ben comincia è a metà dell’opera? Ok, se così è, sto già con un piede nella fossa. Chi ha scavato? Ma ovviamente i Morbus Grave! Ho sofferto un sacco per non aver potuto assistere alla loro discesa lungo la Penisola lo scorso novembre assieme ai Sepolcro, ma spero di poter fornire un giusto indennizzo lasciandovi una bella chiacchierata con Erman, il loro cantante, un soggettone squisito che sprizza death metal da tutti i pori. [F]

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La mega-intervista agli AufbrucH

Vista la gran mole di domande e risposte che vi apprestate a leggere, non mi dilungo tanto nell’introdurvi un gruppo stranissimo, che inizialmente mi aveva stordito. Ho deciso di comprare il primo album degli Aufbruch solo dopo qualche tempo, quando ho pian piano messo in ordine i tantissimi dettagli che quella musica mi aveva regalato. Vien da sé che ho sentito subito la necessità di andare a fondo nella vicenda. Ringrazio tutti i musicisti per avermi regalato un’altra pagina memorabile di questo blogghetto pieno di setole marroni. Gli Aufbruch sono: O.L.S. – voce, chitarrra; Taccio – basso; M° – chitarra; LKT – batteria. [F]

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Intervista ai Sangue

Non voglio diventare come uno di quei siti di fake news e click bait con titoli allarmanti e pieni di “PERKE NESSUNO NE PARLAAAAA”. Però a volte mi chiedo che senso ha ascoltare musica, ritenersi soggetti mediamente intelligenti e farsi sfuggire un gruppo incredibile come i Sangue. Ok, non hanno promosso in alcun modo il loro album, ma la label che se li è aggiudicati parla da sé. L’intervista che state per leggere mi ha rinvigorito, ha rianimato la mia fame verso il metal (o meglio una certa attitudine di questo) e credo che succederà la stessa cosa anche a voi. [F]

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Intervista ai Demiurgon

Poche parole, nessun grillo per la testa: i Demiurgon, ex Hatred, sanno creare musica di altissimo livello. Sono tra i tanti esempi di death metal sopraffino proveniente dall’Emilia Romagna e il loro recente The Oblivious Lure ha fatto girare la testa a un sacco di gente, in Italia e all’estero. Merito, come spesso accade negli ultimi tempi, della attivissima Everlasting Spew Records, che sembra aver dato ulteriore sicurezza alla band. Risponde all’intervista Riccardo Valenti, il batterista, protagonista anche nel black metal coi suoi Darkend. [F]

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Intervista ai Devoid Of Thought

Alla lunga mi stancherò, già lo so. Un giorno, spero lontano, all’ennesima affermazione sconsolata sul death metal di oggi e sugli italiani che non sanno suonare, smetterò di interagire e chiuderò il discorso con un sonoro vaffanculo. Ma prima di allora, permettetemi di rinnovare le buone maniere e, con la cortesia che mi contraddistingue, vi faccio tuffare nel cosmo necrotico, contorto e affascinante dei Devoid Of Thought. Hanno pubblicato due demo e uno split da fuoriclasse e le mie aspettative per il loro futuro sono altissime. [F]

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Intervista ai Thulsa Doom

Ve la faccio breve: i Thulsa Doom sono tra i migliori gruppi “nuovi” degli ultimi anni. Le virgolette sono d’obbligo perché leggerete di come questi vulcanici ragazzi romani abbiano già fatto la giusta gavetta in altre band. Sono sicuro che l’eccezionale Realms of Hatred è solo l’inizio. Tra l’altro quest’album è un invidiabile biglietto da visita anche per i live: pochi giorni fa è uscito fuori che i Blasphemy saranno a Roma a dicembre e spero tanto che gli organizzatori siano sufficientemente svegli da capire che in apertura ci vogliono solo Serpent Ritual, Thecodontion e appunto Thulsa Doom. [F]

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Signori si nasce: Skulld, Ferum, Crisis Benoit, Vomitmantik, One Day in Fukushima, Valgrind e Leechfeast – Born To Be Grind Fest Vol. 5, 25 maggio 2019, Freakout Club Bologna

Sono un tipo aperto a nuove esperienze. Ogni tanto ci provo. E puntualmente non ci riesco. Di cosa si tratta? Ma è il gioco più amato da alcuni signori redattori dei portali musicali seri! Pensate che vita triste deve essere se si va ai concerti per sottoporre i musicisti a una sorta di esame, per rilevare e porre a fondamento del loro scritto il solo particolare negativo. Come se tutto il resto fosse dovuto o di ordinaria amministrazione. Posta in questi termini la questione mi ricorda alcune discussioni sulla Juventus di mister Allegri, ma non fatemi divagare. Non mi metto nei panni del celodurista dei live report: non ne sono in grado, conosco abbastanza bene diversi gruppi di cui leggerete appresso e quindi il mio sarà un flusso senza alcuna pretesa censoria (come al solito).

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