Punk nella testa, non nella cresta – Intervista agli Egestas

Che periodo di merda. Per fortuna ci sono le mie chiacchierate coi migliori gruppi che scorgo attorno a me. Quando poi si crea un contatto diretto, quando ci si capisce al volo (o quasi), ritrovo me stesso e mi reincarno in una forma di vita superiore. Da cinghiale potrei quasi avvicinarmi allo status di essere umano. Una sorta di Pinocchio con le setole ispide e il grugno irregolare. Va bene, l’immagine è già piuttosto fedele alla realtà. Questo per dirvi che gli Egestas sono entrati rapidamente nel mio cuore, lo hanno devastato e so che difficilmente ne usciranno. Oltre le rovine è stato pubblicato a fine 2019 per una cordata DIY di altissimo livello: ZAS Autoproduzioni RecordsRADIO PUNKSedation, Mastice Produzioni, Fresh Outbreak RecordsSpaccio Dischi, L’Oltraggio Autoproduzioni, End Of Silence Records, Terapia Intensiva, Choicesofyourown – diy zoneDischirozziDisastro Sonoro. [F]

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Le Québec, tabarnak! – Interview with Saccage

Saccage is one of the most extreme bands that I have heard in recent years. With them it’s been sick love at first encounter, they have been among the bands that dragged me towards a crust/hardcore-influenced kind of extreme metal. They really mix the best of the best, all around. Before giving them floor I have to thank two people. First of all, Peppe of Amphist (looking forward for the new album, mate) for having made me discover this mindblowing Québécois band through Facebook. But mostly, if you’re going to read a well written and even better translated interview, with deep and detailed questions, it’s thanks to Salva, a friend who joined me in my fructuous scavenging in the moors of Bandcamp and of ugly music. We’ve got other big interviews in coming, but meanwhile let’s drown in evil together with Saccage! (Italian version here) [F]

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Le Québec, tabarnak – Intervista ai Saccage

(English version here) / I Saccage sono uno dei gruppi più estremi che abbia ascoltato negli ultimi anni. Con loro è stato subito folle amore, sono stati tra i gruppi che mi hanno trascinato verso il metal estremo sporcato con il crust/hc. Mischiano davvero il meglio del meglio, a tutto tondo. Prima di dar loro la parola devo ringraziare due persone. In primo luogo Peppe degli Amphist (aspetto il nuovo album uagliò) per avermi fatto scoprire tramite Facebook questa straordinaria band del Quebec. Ma soprattutto, se state per leggere un’intervista scritta bene e tradotta meglio, con domande corpose e dettagliate, è grazie al Salva, un amico che mi sta accompagnando nel mio fruttuoso vagabondaggio nelle lande di Bandcamp e della musica brutta. Abbiamo altre intervistone in arrivo, ma nel frattempo affoghiamo nel male assieme ai Saccage. [F]

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Intervista agli Abstracter (metal, California)

Abstracter logo 2

È stata un’intervista stranissima, quella che state per leggere. Oltremodo entusiasmante, piena zeppa di passione, un calcio in culo al politicamente corretto che impera anche nella musica estrema, ma devo ammettere che mi sono trovato in difficoltà a non sapere chi dei californiani Abstracter avrebbe risposto alle mie domande. Ok, qualche risposta posso intuire da chi è stata data, ma le altre? Hanno risposto collettivamente a tutte le domande? Oppure singolarmente? Oppure ancora alcune insieme e altre da soli? Mi sono un po’ confuso, forse non avrei dovuto, ma se avvertite un senso di spaesamento e di qualche frase discordante tra singolare/plurale… beh ecco, è dovuto a questa vicenda. E pensare che se solo questi ragazzi avessero voluto, avrei potuto sommergerli di altre decine di domande, su vari aspetti della loro vita al di fuori della band, ma non hanno voluto. Pace. Quello che troverete qui sotto è puro succo di Abstracter: piedi per terra e tanta qualità. Non avevo dubbi che sarebbe uscita fuori un’intervista molto intelligente. [F]

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