Intervista ai Coexistence

Da un adesivo visto di sfuggita alla stazione degli autobus di Roma Tiburtina alle pagine virtuali del blog: questo è grossomodo il percorso che hanno fatto i Coexistence, dal momento in cui li ho conosciuti all’intervista che state per leggere. Non sono un tipo da death metal tecnico o progressivo, lo avete constatato con i contenuti usuali che si leggono da queste parti, ma quando mi gira so essere particolarmente incalzante. Faccio gli auguri alla band per il primo full length, sono certo che sarà un successo. [F]

Continua a leggere…