Il 2022 di Blog Thrower – la versione di [F]

Quanta cazzo di roba è uscita nel 2022? Quanti dischi meravigliosi! Davvero: se mi cancellassero dalla memoria tutte le pubblicazioni delle annate precenti, e mi lasciassero solo quelle cacciate fuori da gennaio ad oggi, non soffrirei chissà quanto. Quindi capite bene che parlare di top 10 sarebbe enormemente ingiusto per quello che ho sentito. Io odio le classifiche, diciamo che è un riassuntone (in ordine sparso) a futura memoria, per il me stesso del 2032 o del 2042. Ovviamente se pensate che io abbia dimenticato qualcosa fatemelo sapere!

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Calabrian Life Inside: intervista doppia a Skialykon e Cruel Life Inside (C.L.I.)

Con tutti i cazzi per la testa che il mondo aveva negli ultimi due anni, probabilmente qualche bel disco è passato un po’ sottotraccia. Credo che gli ultimi lavori di Skialykon e Cruel Life Inside rientrino a pieno in questa area. Ho voluto prendere i proverbiali due piccioni con una fava e quindi eccovi una maxi chiacchierata, convivale eppure anche molto intima, che per comodità ho definito intervista doppia. Si arriva a parlare anche di Reggina e ricette culinarie, vedete un po’ voi. Fatto sta che è sempre un piacere riascoltare Eclipsis Vitae e Aura Kosmos I: Madre Notte, lavori che sono una vera manna dal cielo per gli amanti del black metal più emozionante e silvestre. [F]

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Intervista ai R.O.T.S.W. (Rise Of The Stateless Wolf)

Mi domando quale dovrebbe essere lo scopo di un piccolo blog di campagna, se non quello di far emergere lati inediti della musica che amiamo. Ecco, un latuccio, un laterello, sottile sottile per ora, sono i Rise Of The Stateless Wolf, spesso abbreviati in R.O.T.S.W. Per chi bazzica l’underground, i collegamenti con Heathen Lifecode e Anthropoetics potrebbero essere molteplici. Parola ai misteriosi conponenti, il cui recente secondo lavoro, Year Of The Snake, è davvero una fiammella di ispirazione nel panorama italiano. [F]

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Intervista a XeS (Infernal Angels, Deathcvlt, Intus Mortem, ex Lamasthu)

Nell’ottica di riapertura del blog, ho pensato di risentire alcune vecchie conoscenze coltivate poco nei tempi della pandemia, proprio per enfatizzare la ripartenza. Massimo/XeS, già intervistato nel 2018, faceva proprio al caso mio. A maggior ragione perché sta vivendo una seconda giovinezza. C’è vita negli Infernal Angels, il suo gruppo di una vita, e c’è vita anche al di fuori, come dimostrano i diversi album su cui ha cantato anche al di fuori della sua band storica: Deathcvlt, Lamasthu (da cui ora è uscito), Intus Mortem, nonché un cameo sul nuovo Azog. [F]

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Fingerfood #2 – Cryptic Brood, Book of Sand, Whore of Bethlehem, Extirpation, Epectase, Cherry Cordial

Pensavo fosse più immediato da realizzare, eppure anche Fingerfood richiede un certo impegno. Invece che uscire con rubriche raffazzonate, mi prendo il mio tempo. E pazienza se nel frattempo alcuni obiettivi escono addirittura con l’album intero (vedi Ripped To Shreds, Daeva, Faceless Burial, Vacuous, Bunker 66 e Lucifuge). A me interessano soprattutto quelli che noi over 30 chiamavamo “singoli”. In realtà sono solo anticipazioni del disco intero, perché noi vecchiacci vogliamo l’album, e non delle canzoni sparse. Ma andiamo a bomba sul primo gruppo.

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L’autointervista come fanno i terroristi – I Malak Ahrn e il senso della vita

Malak Ahrn è un trio di satanisti che crede in qualche forma di dio? Nessun dio può essere più bello della merda.

La vostra musica, se così si può definire, è putrida. C’era bisogno di riversare altra merda in questo mondo-letamaio? Ci sono gli autogrill coi cessi puliti e deodorati e quelli invece in cui ci si sente a casa, con la merda al ginocchio. Il mondo là fuori spesso è un cesso deodorato e noi sentiamo il dovere morale di abbellirlo con secchiate di diarrea.

Polli decapitati, carni modificate, macelli planetari, decomposizione, porcherie varie. A chi cazzo credevate di poter piacere? A tutti! Chi è che non ama queste cose? Ognuno di noi guarda nel cesso dopo aver cacato o si odora le calze dopo averle tolte. Il punto è quanto tu riesci ad ammettere che ti piaciamo.

Che problemi avete? Vari: il batterista colleziona braccia di bambole da cui pare essere sessualmente attratto, io (il cantante) sono dipendente dallo sgorgante dei lavandini, ne bevo sei bottiglie al giorno, non riesco a fermarmi e questo mi sta rovinando finanziariamente. Il chitarrista in realtà non esiste, ma siccome crede di esistere gli abbiamo fatto suonare la chitarra.

Meglio cacare in una tomba aperta di un prete benvoluto in vita dalla comunità, restando in tensione tutta la vita con la paura che l’evoluzione tecnologica possa -attraverso l’analisi della merda – risalire al tuo culo peloso oppure bere il frullato ricavato dalla spremitura a freddo di pagine porno anni 80 e temere fino alla fine dei tuoi giorni di aver contratto malattie tremende? Cacare nella tomba di un prete è bellissimo, il porno anni 80 pure. Non si può cacare nella tomba mentre si beve un frullato di porno anni 80?

Se potessi riportare in vita Lucio Fulci e costringerlo a girare una scena porno tra uno zombie dalle fattezze di Gino Bramieri e un uomo di spettacolo tra Gerry Calà, Maurizio Costanzo, e Claudio Lippi chi sceglieresti e perchè? Sicuramente Claudio Lippi. Senza nulla togliere alla squisita depravazione degli altri due, ma Lippi ha sicuramente molti più segreti, perversioni e feticismi.

Ultima domanda: meglio Gigione che coverizza Desecration of Virgin dei Sarcofago o I Blasphemy che rifanno Gino O Camionista di Gigione? Gigione non coverizza, semmai si appropria. No, mi vedo di più i Blasphemy che rifanno Gigione in maniera ossequiosa.

Punk nella testa, non nella cresta – Intervista agli Egestas

Che periodo di merda. Per fortuna ci sono le mie chiacchierate coi migliori gruppi che scorgo attorno a me. Quando poi si crea un contatto diretto, quando ci si capisce al volo (o quasi), ritrovo me stesso e mi reincarno in una forma di vita superiore. Da cinghiale potrei quasi avvicinarmi allo status di essere umano. Una sorta di Pinocchio con le setole ispide e il grugno irregolare. Va bene, l’immagine è già piuttosto fedele alla realtà. Questo per dirvi che gli Egestas sono entrati rapidamente nel mio cuore, lo hanno devastato e so che difficilmente ne usciranno. Oltre le rovine è stato pubblicato a fine 2019 per una cordata DIY di altissimo livello: ZAS Autoproduzioni RecordsRADIO PUNKSedation, Mastice Produzioni, Fresh Outbreak RecordsSpaccio Dischi, L’Oltraggio Autoproduzioni, End Of Silence Records, Terapia Intensiva, Choicesofyourown – diy zoneDischirozziDisastro Sonoro. [F]

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Intervista ai laCasta

Cristo, come passa il tempo! Ho intervistato i laCasta oltre due anni fa, una breve chiacchierata introduttiva in cui li conoscevamo e cominciavamo a capire di che pasta erano fatti. Adesso, dopo aver ascoltato In Æternvm (Argonauta Records) posso dire con cognizione di causa che avevo scommesso bene su di loro. Non che Encyclia fosse brutto, ma è sicuramente ridimensionato se messo accanto al nuovo album di cui scopriremo presto un bel po’ di dettagli. La parola va a Mario Morgante e Marino Martellotta, rispettivamente chitarrista e bassista della band pugliese. Gli altri membri sono: Alessandro Donnaloia (cantante) e Tommaso Cavallo (batterista) [F]

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Intervista agli O

Primo aprile, la deflagrazione: il nuovo album degli O è uscito su Bandcamp. Vado nel panico, sulle prime non ho il coraggio di ascoltarlo, figuratevi di chiedere una delle mie solite intervista ficcanaso. Il motivo è il seguente: se fosse stato anche solo in parte meno bello dei suoi predecessori non avrei retto il dispiacere. E invece, come avrete oramai intuito, Antropocene è un altro lavoro maiuscolo, notevole, imprescindibile. Sono felice che Samuele e Maurizio, rispettivamente cantante e bassista, abbiano risposto così volentieri alle mie domande: è una graditissima conferma delle impressioni ultra positive che avevo di loro. [F]

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