Intervista ai One Day In Fukushima

Ahhh finalmente! Non avete idea di quanto ho atteso quest’intervista. Vi comunico giusto un paio di avvenimenti che non ho potuto approfondire nelle domande: il live di febbraio coi Fleshcrawl e l’ingresso in formazione del batterista dei Deflagrator (ora nei Malvento). Ozymandias è ancora molto caldo e mi fa piacere che gli One Day In Fukushima abbiano deciso di raccontarmi la loro storia. [F]

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Intervista ai Fordomth

Se vi sentite frustrati, bloccati, intrappolati in un limbo, in una scatola minuscola che non vi lascia muovere neanche un muscolo, pensate ai Fordomth. Loro hanno finito le registrazioni del loro primo album nell’estate del 2015. Da allora non hanno trovato pace e solo pochi mesi fa, a fine 2018, I.N.D.N.S.L.E. ha visto finalmente la luce. Ovviamente in tre anni il mondo può cambiare radicalmente… e puntualmente l’ha fatto. In particolare tra turnover di musicisti e nuove canzoni che nel frattempo sono differenti da quanto fatto nell’album, comprensibilmente questo gruppo siciliano poteva lasciarci le penne. Invece è ancora qua e leggerete come c’è già molto materiale pronto. Aggiungo solo che per me I.N.D.N.S.L.E. è stato uno degli ascolti più frequenti degli ultimi mesi, una presenza opprimente e onnipotente. Sentiamo dalle parole dei ragazzi catanesi come sono andate le cose. [F]

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Uno sguardo su Grimm Distribution: Necrospell, Feed Them Death, Acheronte, Invocation of Death

Dopo qualche disco targato Satanath, sorprendentemente mi ritrovo a dare spazio alla branca che ricordavo più modesta delle etichette di Korolyov, ossia quella Grimm Distribution che in passato non era stata certo tra i miei ascolti principali. Oggi nei miei gusti l’etichettina/ditro ucraina ha scavalcato addirittura Symbol of Domination Prod., che secondo me ha avuto un 2018 molto povero. Orbene, gambe in spalla e via!

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Intervista agli Heretical

Per me (e sicuramente anche per la maggior parte di voi) gli Heretical sono un’entità immanente. Ci sono sempre stati. La band di Caltanissetta è una presenza costante nel panorama metal italiano dai primi anni Novanta. Questa mia intervista è una sorta di tributo al valore, un modo per ripercorrere nei dettagli un’altra epoca del metal italiano. Sto lentamente recuperando pezzi della discografia degli Heretical e mi chiedo sempre dove sarebbero potuti arrivare con un pizzico di fortuna. Poiché -lo leggerete- non ne hanno avuta nemmeno un po’. Ringrazio di cuore Azmeroth Szandor, colui che ha portato avanti il gruppo con fierezza e tra mille difficoltà che avrebbero fermato praticamente chiunque, per aver deciso di rispondere in modo sincero alle mie domande, non eludendo nemmeno quelle più delicate. [F]

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La Maggot Stomp Records e una riflessione sull’underground

Cuoricini

Metal Skunk

ms

Oggi parliamo di underground, quello vero. Quello che usa ancora le cassette non perché qualche hipster barbuto con la maglia a righe e gli occhiali con la montatura spessa dice che è di nuovo fico, ma perché i demo su cassetta e i 7” furono l’humus dell’underground ai tempi in cui questo era più fertile, e evidementemente c’è chi oggi vuole portare il proprio sincero e genuino tributo a questi supporti. Parliamo quindi di Maggot Stomp Records. Questa è probabilmente gente che è cresciuta come me nell’epoca del tape-trading e dei volantini fotocopiati in bianco e nero e, in quanto nostalgici dei vecchi formati, vuole recuperarne le sensazioni: lo scartare una cassetta e aprirne il libretto, lo shock visivo di una copertina in bianco e nero con qualche colore acceso qua e là (rosso vivo o blu intenso) o il 7” che puoi comodamente trasportare a mano. Alcuni…

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Intervista agli Acheronte

Mi capita abbastanza spesso di cambiare idea su un gruppo. Gli Acheronte, ad esempio, non mi avevano impressionato, per dirla in modo urbano, col loro Ancient Furies. Per fortuna, dopo diversi anni, ho radicalmente cambiato idea e questa intervista è un modo per dare un minimo di esposizione a un’entità molto meritevole, soprattutto alla luce del nuovo bellissimo album Son Of No God. Ovviamente non mi aspettavo nulla se non puro odio e misantropia… e così è stato. Le risposte sono state date collettivamente dalla band marchigiana, tranne dove espressamente indicato. Tra l’altro pochi giorni fa, a intervista conclusa, è arrivata la notizia dell’abbandono del gruppo da parte di Lord Baal. [F]

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In nomine Satanath (con bonus Funere): Vomitile, Automb, Nordland, Sinister Downfall

Ogni tanto faccio un salto dalle parti (virtuali) di Aleksey Korolyov e, al netto di qualcosa davvero improponibile, trovo sempre della buona musica. Non mi occupavo della sua etichetta da tanto tempo e ho colto l’occasione per riprendere un mucchio di uscite interessanti per svariati motivi. Signori, a voi un’infornata infernale della roba recente che più mi è piaciuta di Satanath Records e delle label satelliti Grimm Distribution e Funere. Nulla purtroppo di Symbol of Domination Prod. mi è piaciuto abbastanza, pazienza. Per farvi capire come mr Korolyov sta crescendo, sappiate che da qualche mese ha iniziato a stampare edizioni russe della discografia intera di Burzum, nonché di tante uscite recenti (Hate Eternal, Orphaned Land e altri ancora). Partiamo dalla label madre.

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