Le dimensioni non contano # 3 – speciale dischetti death metal: Malformity, Ossuarium, Nekrohowl, Mortiferum

'David'_by_Michelangelo_JBU10

È passato un annetto da quando per la prima volta ho detto no a Valsoia, sì al colesterolo e ai dischetti. Non dico che la mia vita sia cambiata radicalmente, ma ora mi piace vedere tutto da un’altra prospettiva. L’esperienza mi ha detto che ci sono gruppi stratosferici su dischetto e impacciatissime nel riempire anche solo mezz’ora di musica, ad esempio. Il caso più eclatante, almeno negli ultimi tempi, è stato quello dei Bölzer. Un giorno da leoni, un altro invece… lasciamo perdere. Ognuno deve fare quello che è in grado di fare. Io mica vi faccio la classifica sui 10 EP più belli di sempre 1) perché non sono stato che in una briciola di quel “sempre”, anche se conto di fare qualcosa per rimanerci il più a lungo possibile e 2) odio le classifiche. Il caso ha voluto che in questo periodo fosse pieno di roba death metal e allora eccovi i cosini più infetti di questi mesi.

Continua a leggere…

Lihhamon – Doctrine (Nuclear War Now! Productions, 2017)

Che nome brutto, terribile, orrendo. Mi piace. Lihhamon, è che da noi la doppia acca non è contemplata. Non saprei come pronunciarvi. È della partita anche Vent, ex bassista degli Evil Warriors, anche loro alle prese con un disco nuovo dopo sette anni di buio. Di loro mi sono già occupato altrove, così come dello split Lihhamon/I I, altrimenti mi confondo: troppe posizioni si accavallano.

Continua a leggere…

Isra-hell: Aphotik, Ziggurat, Har, Mortuus Umbra

50-Ways-To-Count-On-Israel

Chi l’avrebbe mai detto? Sono arrivato addirittura a Israele. Non entro nel merito delle discussioni politiche, qui si fa risuonare il metallo, quello meno conosciuto e ispirato, quello che oramai Melechesh e Orphaned Land non fanno più. O non hanno mai fatto, a me hanno sempre portato noia. Anche nella “terra promessa” c’è roba che scotta. Ho fatto una cernita della roba uscita negli ultimi mesi, escludendo quella palesemente inadeguata o pessima, ed è rimasto ciò che state per leggere. Shalom!

Continua a leggere…

Educazione siberiana: Wintaar, Spell of Dark, Taiga

178031-004-CEB3F335

Certe volte necessito di qualche imbeccata. Gli amici servono a questo, a farti avere le giuste botte di fortuna. Non era in programma un post sulla Madre Russia, almeno non nell’immediato. Certo, ci son stati i Vhorthax e i Serpentrance a tenere alto l’onore della nazione, non lo nego. Mi stavo un po’ allontanando. Ecco però che dico grazie a due individui a me cari che non nomino, ma che capiranno di essere stati gli artefici di questo mio vaneggiamento, se oseranno leggermi, per avermi fatto tornare a inzuppare il biscotto nella terra gelata.

Continua a leggere…

Le dimensioni del mio caos: Chaos Echoes, Chaos Moon, Chaos Invocation

Patterns-in-Chaos-2-2008_Kerrie-Warren

Patterns in Chaos, Kerrie Warren

Siete delle persone aride se non vi ha mai affascinato il concetto di caos. Tra l’altro leggendo in giro si scoprono tante cose. Tipo che <<la parola non aveva l’attuale connotazione di “disordine” che si ritrova nella parola d’uso comune “caos”, il termine greco antico “Chaos” viene reso come “Spazio beante”, “Spazio aperto”, “Voragine” dove indica, nella sua etimologia, “fesso, fenditura, burrone”, quindi simbolicamente “abisso” dove sono “tenebrosità, oscurità”>>. Grande Wikipedia, batti cinque! Siamo arrivati già al baratro metallico dei tre gruppi di cui vi voglio parlare oggi, che hanno il caos talmente dentro che ce l’hanno pure nel nome. Ok, non sarà prova di grande fantasia, direte voi, ma la compensano nella loro musica, credetemi. E scusatemi per la citazione fuorviante, è che questi qui il caos ce l’hanno grosso e nodoso.

Continua a leggere…

Goath – II: Opposition (Van Records) 2018

26903790_1250710485029403_6447573269551966910_n

Sulla carta si legge due dischi in due anni, tanto che altrove li hanno indicati nelle liste dei “best newcomers” del 2017, ma è della partita gente che sta in giro da quasi vent’anni come Seed of Hate/Total Hate. I Goath mi hanno comunque stupito. Le differenze con i gruppi di provenienza (e ci aggiungo anche i Deathronation) sono marcatissime e fanno pensare a uno stadio definitivo di un’ispirazione partita da lontano, lentamente, con del black metal gracchiante e basilare.

Continua a leggere…

In Sud America si suda tantissimo: Power From Hell, Evil Nerfal, Whipstriker, Enoquian

26166225_1638611256182707_3149894918768311857_n-1

Non parto coi soliti pregiudizi sulla maggiore o minore attitudine al metallo dei sudamericani, state tranquilli. So solo che ci sono gruppi che difficilmente incontreranno i gusti “sofisticati”degli ascoltatori abituati a bazzicare solo le etichettone come Nuclear Blast o Season of Mist. Non ho nulla contro di loro, anche io sono un fruitore di musica mainstream. È che non potete parlarmi dei Memoriam come di un nuovo gruppo underground o degli Shining come della cosa più violenta che riuscite a sopportare. Lì vado in bestia, inizialmente, poi mi dico “ma chi me la fa fare?” e procedo a scavare nel fertile terreno dei centinaia di promo che ricevo. Anche stavolta ce ne sono delle belle, direttamente dal continente che ha generato alcuni degli ispiratori di Blog Thrower come Inquisition, Sarcofago e Sepultura.

Continua a leggere…

Bestialord – Law Of The Burning (Symbol of Domination Prod. / Cimmerian Shade Recordings, 2018)

a0047776193_16

Quando ho scritto che i Doomortalis mi sembravano puliti, non avevo ancora avuto a che fare coi Bestialord. Nome fantastico, sappiatelo. Credo che qui si debba fare “hop”, e come il fustacchione dell’Olio Cuore scavalcare la staccionata: questo è doom con la voce cattiva. Non c’è nulla di male, anzi il trio del Kansas lo fa benissimo, è che non riesco a catalogarli nel death/doom. In realtà non mi piace proprio la categoria appena enunciata: altrimenti dovremmo dire che gli Asphyx sono dello stesso genere? No, per nulla.

Continua a leggere…