La Maggot Stomp Records e una riflessione sull’underground

Cuoricini

Metal Skunk

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Oggi parliamo di underground, quello vero. Quello che usa ancora le cassette non perché qualche hipster barbuto con la maglia a righe e gli occhiali con la montatura spessa dice che è di nuovo fico, ma perché i demo su cassetta e i 7” furono l’humus dell’underground ai tempi in cui questo era più fertile, e evidementemente c’è chi oggi vuole portare il proprio sincero e genuino tributo a questi supporti. Parliamo quindi di Maggot Stomp Records. Questa è probabilmente gente che è cresciuta come me nell’epoca del tape-trading e dei volantini fotocopiati in bianco e nero e, in quanto nostalgici dei vecchi formati, vuole recuperarne le sensazioni: lo scartare una cassetta e aprirne il libretto, lo shock visivo di una copertina in bianco e nero con qualche colore acceso qua e là (rosso vivo o blu intenso) o il 7” che puoi comodamente trasportare a mano. Alcuni…

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Invictus Productions, un 2018 da incorniciare

Il mondo del metal estremo, nel 2018, è estremamente variegato e globale. In quest’ottica, molti fan di questi generi musicali fanno fatica ad orientarsi. Secondo me, un modo ottimale per riuscire a districarsi nelle miriadi di uscite che si susseguono in ogni anno è quello di trovare le proprie etichette “fidelizzate” personali. Ci sono infatti label che, per gusto personale e per qualità intrinseca, riesco personalmente ad apprezzare più di altre. Ce ne sono diverse, ma in particolar modo vorrei parlarvi del 2018 della Invictus Productions, interessantissima label irlandese che, secondo il parere di chi vi scrive, ha vissuto un anno ad alto livello.

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Paesi Bassi, profilo basso: tocchi di black metal neerlandese – Smoke & co.

I Paesi Bassi sono un posto tanto piccolo quanto brulicante di vita metallica, tanto che non posso fare il solito pippone introduttivo che uso per il Portogallo. Nel death metal ci sono pesi massimi che hanno fatto la storia (Asphyx, Gorefest), sebbene oggi alcuni di loro siano molto spompati (Pestilence, Sinister). Teniamo conto inoltre di gruppi molto più famosi e conosciuti in ogni angolo del globo, come The Gathering, Ayreon, Epica, Within Temptation e After Forever. Lo so, su queste pagine i nomi appena citati equivalgono a delle invocazioni della Madonna di Lourdes. Volevo solo dirvi che è in qualche modo comprensibile, per il consumatore occasionale di metallo, fermarsi alla superficie. Andando oltre, se si pensa al black metal, di getto viene da pensare a due esempi: gli Urfaust e i Carach Angren. Anche qui non c’è molto da dire: è singolare come si riesca a racchiudere in un solo genere i primi, che mi hanno cambiato la vita con quel capolavoro di Geist Ist Teufel quando ero molto più giovane di adesso e poi hanno continuato a macinare dischi quasi sempre meritevoli di lode; e i secondi, un fenomeno dalla personalità non certo vistosa, ma che ha raggiunto una popolarità a mio avviso incredibile e a tratti ingiustificata. In ogni caso siamo ancora, come in ogni altro esempio fatto fino ad ora, nel pieno del mainstream della musica metal. Quello che leggerete di qui in avanti risponderà all’interrogativo su cosa ci sia sotto, dietro, in un’altra dimensione, eppure in parallelo rispetto ai nomi luccicanti. Ah non ho dimenticato quel genio pazzoide di Mories (Gnaw Their Tongues). Lui è di un’altra categoria e bisogna avere praticamente tutto quello che ha pubblicato. Ringrazio G.E./Heliogabalus della Xenoglossy Productions (oltre che musicante in Thecodontion, Perpetuum Mobile e Batrakos), già graditissimo ospite qui, per avermi fatto vedere la luce e per avermi fornito alcune uscite davvero introvabili.

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I Diavoli della Tasmania: viaggio nelle putride cantine di Hobart e dintorni

Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe e ho cominciato a collaborare con Blog Thrower: da oggi vedrete, saltuariamente, alcuni miei contributi su questo portale che ormai seguo da diverso tempo. Mi firmerò [H]. Finiti questi brevi convenevoli, ho deciso di fornirvi un primo contributo in pieno “stile Blog Thrower”, ovvero cercando di approfondire una scena particolarmente poco conosciuta, dandole uno spazio che raramente leggereste altrove (perlomeno qui in Italia). Essendo io un grande appassionato di geografia, oltre che di metal estremo, ho deciso di debuttare parlando di una sorta di microscena che si è formata nella lontanissima Tasmania, dove un pugno di band si è messo a suonare un black metal sporchissimo e primordiale. Spero che lo troverete di vostro interesse.

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Una veduta di Hobart, centro più importante della Tasmania, in Australia.

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Lusitanian Horde 2018 – grandi antichi alla riscossa: Decayed, Morte Incandescente, Vetala, Black Howling

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Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ho scritto di Portogallo per la prima volta! Ora è diventata una delle mie fonti preferite per un certo tipo di black metal (l’altra è la Polonia, come ben sapete) e per questo mi sono messo di buona lena a seguire con più attenzione tutto ciò che usciva fuori dall’estrema propaggine occidentale del continente. Quello che leggerete è il mio punto di vista sulle uscite più rilevanti dell’anno che sta finendo, quindi se manca qualcosa le alternative, come al solito, sono due: o non mi ha colpito o banalmente mi è sfuggita. Parto con una manciata di gruppi più o meno affermati, transito attraverso le importanti conferme di progetti più recenti, infine vi faccio ascoltare le nuove proposte da quella amata terra.

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Aspettando la terza edizione del N.W.O.I.B.M.: 100% italian, estremamente black, poco new

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C’è del buono dietro l’idea di aggregare i gruppi black italiani sotto un’unica bandiera. È quanto si sono proposti Gabriele e Ferdinando con N.W.O.I.B.M. Il primo è stato il gestore del fu Daevacian, locale in provincia di Torino, ed è attualmente membro degli Schwarz Pest, con una demo all’attivo. L’altro è il cantante dei Grimace Gall, che fino ad ora hanno registrato un solo brano. N.W.O.I.B.M. (inutile esplicitarvi il significato) è in primo luogo un gruppo Facebook in cui, quando sono entrato, si postava solo black metal italiano, poi nonostante la buona volontà ho iniziato a vedere diverso spam senza interazione e ho deciso di uscirne. Ma io sono un rompipalle, se volete scoprire una miriade di gruppi locali, non dovete fare altro che scorrere la bacheca di quel posto virtuale. Annualmente N.W.O.I.B.M. organizza un festival, che è l’occasione per cui ne sto scrivendo.

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