Intervista a La Janara

Seguo La Janara da diversi anni, dall’epoca della primissima demo oramai esaurita, e posso dire di aver assistito alla graduale e decisa crescita della band campana. Sono stato addirittura in studio con loro, mentre registravano un pezzo del loro disco precedente. Un’esperienza preziosissima che consiglio a tutti i sedicenti recensori per capire bene cosa significa creare musica. Ma bando alla nostalgia! Le parole di Nicola (il Boia, chitarrista e compositore del gruppo) meritano tutta la vostra attenzione perché trasudano competenza e passione contagiosa per quello che sta facendo. Gli altri membri sono: la cantante Raffaella (la Janara), il bassista Rocco (l’Inquisitore) e il batterista Antonio (il Mercenario).  [F]

Continua a leggere…

Annunci

Intervista a Matteo Antonelli (Masked Dead Records)

Questa è un’intervista che avrei dovuto fare diversi anni addietro, quando ero più immerso nella musica di Masked Dead Records. Ora ammetto di essere molto più selettivo e severo, ma torno sempre con piacere su quella manciata di canzoni che mi hanno accompagnato in momenti importanti della mia vita. Non mi va di citarle. Piuttosto voglio aggiungere che non dimentico affatto Voland, Noesis, Februus, Kалуђер e prima ancora, quasi all’inizio del mio blog, Eyelids e Malauriu. Insomma, Masked Dead ha rivestito un ruolo non marginale su queste pagine virtuali e mi sembrava coerente, sensato e per certi versi necessario cercare di capire come ragiona Matteo Antonelli, colui che muove i fili di questa piccola e molto caratteristica label. [F]

Continua a leggere…

Intervista ai Seventh Genocide (post-black metal, Italia)

Prima di quest’intervista va fatta una premessa doverosa: tra me e i Seventh Genocide c’è un certo tipo di rapporto. Ho condiviso il palco in un mini tour italiano, ho assistito varie volte a loro concerti da spettatore, o ancora ci siamo trovati insieme da semplici spettatori ad altri concerti ancora. Insomma, più che un’intervista io la definirei una chiacchierata informale. Ma proprio per questo, visto che ho avuto l’occasione di conoscerli di persona, probabilmente è più facile svelare qualche chicca interessante o raccontare dei dettagli che difficilmente leggereste in interviste canoniche. E ora, tuffiamoci direttamente nel cuore dell’argomento, e andiamo a sentire cosa hanno da dirci i ragazzi in merito [H].

3540334298_photo
Seventh Genocide

Continua a leggere…

Intervista ai One Day In Fukushima

Ahhh finalmente! Non avete idea di quanto ho atteso quest’intervista. Vi comunico giusto un paio di avvenimenti che non ho potuto approfondire nelle domande: il live di febbraio coi Fleshcrawl e l’ingresso in formazione del batterista dei Deflagrator (ora nei Malvento). Ozymandias è ancora molto caldo e mi fa piacere che gli One Day In Fukushima abbiano deciso di raccontarmi la loro storia. [F]

Continua a leggere…

Intervista ai Fordomth

Se vi sentite frustrati, bloccati, intrappolati in un limbo, in una scatola minuscola che non vi lascia muovere neanche un muscolo, pensate ai Fordomth. Loro hanno finito le registrazioni del loro primo album nell’estate del 2015. Da allora non hanno trovato pace e solo pochi mesi fa, a fine 2018, I.N.D.N.S.L.E. ha visto finalmente la luce. Ovviamente in tre anni il mondo può cambiare radicalmente… e puntualmente l’ha fatto. In particolare tra turnover di musicisti e nuove canzoni che nel frattempo sono differenti da quanto fatto nell’album, comprensibilmente questo gruppo siciliano poteva lasciarci le penne. Invece è ancora qua e leggerete come c’è già molto materiale pronto. Aggiungo solo che per me I.N.D.N.S.L.E. è stato uno degli ascolti più frequenti degli ultimi mesi, una presenza opprimente e onnipotente. Sentiamo dalle parole dei ragazzi catanesi come sono andate le cose. [F]

Continua a leggere…

Intervista agli Heretical

Per me (e sicuramente anche per la maggior parte di voi) gli Heretical sono un’entità immanente. Ci sono sempre stati. La band di Caltanissetta è una presenza costante nel panorama metal italiano dai primi anni Novanta. Questa mia intervista è una sorta di tributo al valore, un modo per ripercorrere nei dettagli un’altra epoca del metal italiano. Sto lentamente recuperando pezzi della discografia degli Heretical e mi chiedo sempre dove sarebbero potuti arrivare con un pizzico di fortuna. Poiché -lo leggerete- non ne hanno avuta nemmeno un po’. Ringrazio di cuore Azmeroth Szandor, colui che ha portato avanti il gruppo con fierezza e tra mille difficoltà che avrebbero fermato praticamente chiunque, per aver deciso di rispondere in modo sincero alle mie domande, non eludendo nemmeno quelle più delicate. [F]

Continua a leggere…