Lovecraftiani di Renania: l’orrore strisciante secondo The Crawling Chaos Records

Anche dallo spam può nascere qualcosa di buono. Prefazione: stavo per cancellare dai miei contatti il boss di The Crawling Chaos Records. Non era passato che qualche minuto da quando mi era apparso tra i contatti ed era già partito con un’insistente campagna pubblicitaria a mie spese. Nessun problema, so che oggigiorno si cerca di vendere il proprio prodotto in ogni modo. Mi sono trattenuto, ho indagato più a fondo ed ecco il risultato.

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La verità di Robbert Van Rumund (Melancholie, Wandelaars, Cer, Seer’s Fire, Psyche, Consistentis Veritatis Peremptoria, Chapel Grave, Realglaube e altri)

Avete presente la noia? Avete mai provato il desiderio di lasciare tutto così com’è, presi da un desiderio marcio di veder tutto andare in rovina? Ecco, ogni tanto penso a questo. Solo gli incontri virtuali con musicisti di un certo tipo mi hanno fatto desistere dal mandare tutto a puttane. Robbert Van Rumund è un personaggio affine a quello già tratteggiato di T.J. in queste occasioni. È nato assieme a In The Nightside Eclipse, in una notte di luna piena. Attualmente vive ad Utrecht.

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Signal Rex punta al Nord: Se Lusiferin Kannel, Sammas’ Equinox e Örmagna

Su queste pagine ho scritto tantissimo, troppo forse, su Signal Rex e sulle sue gigantesche imprese in ambito black metal, specialmente portoghese. Non voglio ripetermi, lascio solo qualche link alle passate escursioni. Stavolta la scena locale non è protagonista perché ci sono in ballo tre dischi di respiro più ampio. Chiamateli pure commerciali, vendibili, accessibili, di sicuro appeal. Non sono termini offensivi perché saltano subito alla mente se proviamo solo a paragonarli ad altre uscite della label come Snorri, Zwarte Dood, Holocausto Em Chamas e via discorrendo. Come potete immaginare, non c’è tanto da spartire con la oscura e irreprensibile sub-label Harvest of Death, le cui recenti opere meritano davvero un capitolo a parte. Signal Rex, a inizio 2019, ha deciso di volgere il suo sguardo verso Finlandia e Islanda.

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Haeresis Noviomagi: l’eresia in formato cassetta

La fitta rete che tiene vivo il metal nei Paesi Bassi mi ha portato a Nijmegen, alla corte di Haeresis Noviomagi. Già dal nome (che richiama e collega all’eresia il vecchio nome latino della città di appartenenza, Noviomagus) pare qualcosa di ben più altisonante e solenne di The Throat. Ed è così, almeno in musica, visto che non c’è raw black metal, né si può dire che questo collettivo sia anti-social o contrario a collaborazioni con etichette prestigiose come, in ultimo, Eisenwald e Fallen Empire. Haeresis Noviomagi si è sempre occupata fin da principio di cassette: non lo specificherò ulteriormente, ma tutto il catalogo è costituito da tape.

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Intervista a Matteo Antonelli (Masked Dead Records)

Questa è un’intervista che avrei dovuto fare diversi anni addietro, quando ero più immerso nella musica di Masked Dead Records. Ora ammetto di essere molto più selettivo e severo, ma torno sempre con piacere su quella manciata di canzoni che mi hanno accompagnato in momenti importanti della mia vita. Non mi va di citarle. Piuttosto voglio aggiungere che non dimentico affatto Voland, Noesis, Februus, Kалуђер e prima ancora, quasi all’inizio del mio blog, Eyelids e Malauriu. Insomma, Masked Dead ha rivestito un ruolo non marginale su queste pagine virtuali e mi sembrava coerente, sensato e per certi versi necessario cercare di capire come ragiona Matteo Antonelli, colui che muove i fili di questa piccola e molto caratteristica label. [F]

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Uno sguardo su Grimm Distribution: Necrospell, Feed Them Death, Acheronte, Invocation of Death

Dopo qualche disco targato Satanath, sorprendentemente mi ritrovo a dare spazio alla branca che ricordavo più modesta delle etichette di Korolyov, ossia quella Grimm Distribution che in passato non era stata certo tra i miei ascolti principali. Oggi nei miei gusti l’etichettina/ditro ucraina ha scavalcato addirittura Symbol of Domination Prod., che secondo me ha avuto un 2018 molto povero. Orbene, gambe in spalla e via!

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In nomine Satanath (con bonus Funere): Vomitile, Automb, Nordland, Sinister Downfall

Ogni tanto faccio un salto dalle parti (virtuali) di Aleksey Korolyov e, al netto di qualcosa davvero improponibile, trovo sempre della buona musica. Non mi occupavo della sua etichetta da tanto tempo e ho colto l’occasione per riprendere un mucchio di uscite interessanti per svariati motivi. Signori, a voi un’infornata infernale della roba recente che più mi è piaciuta di Satanath Records e delle label satelliti Grimm Distribution e Funere. Nulla purtroppo di Symbol of Domination Prod. mi è piaciuto abbastanza, pazienza. Per farvi capire come mr Korolyov sta crescendo, sappiate che da qualche mese ha iniziato a stampare edizioni russe della discografia intera di Burzum, nonché di tante uscite recenti (Hate Eternal, Orphaned Land e altri ancora). Partiamo dalla label madre.

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Invictus Productions, un 2018 da incorniciare

Il mondo del metal estremo, nel 2018, è estremamente variegato e globale. In quest’ottica, molti fan di questi generi musicali fanno fatica ad orientarsi. Secondo me, un modo ottimale per riuscire a districarsi nelle miriadi di uscite che si susseguono in ogni anno è quello di trovare le proprie etichette “fidelizzate” personali. Ci sono infatti label che, per gusto personale e per qualità intrinseca, riesco personalmente ad apprezzare più di altre. Ce ne sono diverse, ma in particolar modo vorrei parlarvi del 2018 della Invictus Productions, interessantissima label irlandese che, secondo il parere di chi vi scrive, ha vissuto un anno ad alto livello.

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Intervista a Roberto Mura (Third I Rex)

Third I Rex per me era un mistero, quando la conobbi tempo addietro. Una entità misteriosa che pubblicava dischi lodevoli (li potete ascoltare più in basso). Negli ultimi mesi ho conosciuto virtualmente colui che ha creato quasi dal nulla tutto ciò e non ho avuto neanche un mezzo tentennamento: dovevo capire come lavorava e come funzionava il suo cervello. Non fatevi ingannare dalla provenienza: sarà pure una “music label based in UK”, ma il cuore e il cervello sono tutti italiani. Quanto entusiasmo nelle parole di Roberto Mura! [F]

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Intervista a Marco Valenti (Toten Schwan Records, Tritacarne)

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La faccenda è seria. Toten Schwan Records, da qualche anno una delle migliori etichette italiane libere, sempre al di fuori di logiche commerciali e di corporazione che spesso fanno capolino nel nostro ridente ambiente alternativo/rock/metal, mi ha concesso un’intervistona della madonna. Non aggiungo altro perché sono incredibilmente esaltato e onorato di questa preziosissima testimonianza di Marco Valenti: la mente, il corpo e l’anima di Toten Schwan. Prendetevi qualche minuto perché ne vale assolutamente la pena. [F]

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