Il sonno dello yogurt genera mostri: l’intervista alle Rhodotorula

Spero di avervi fatto capire, già dal titolo, quali sono le intenzioni di quelle matte che si nascondono dietro al nome di Rhodotorula. Aggiungo che, calendario alla mano, non è passato neppure un anno e mezzo dalla loro genesi e già hanno pubblicato cinque lavori, uno più strano e disturbante dell’altro. Ho disseminato i link lungo l’intervistina carina che state per leggere. Ringrazio Cosmic Void e Shitstorm per i loro aneddoti e per aver dato diverse lezioni di stile a tanti dilettanti del noise/grindcore. Vi faccio infine notare che si tratta dell’ennesimo progetto passato dal (ma in questo caso si potrebbe benissimo dire forgiato nel) Toxic Basement Sudio, di cui avete già letto in passato, oltre che nelle listone di fine 2018 e 2019, nelle interviste a Hellish God, Crisis Benoit, :Inferno9:, Extirpation ed Esogenesi. [F]

Come vi è venuto in mente di far nascere le Rhodotorula? Qual è stato l’evento che ha scatenato in voi questa pazzia? Valentina / Cosmic Void (chitarrista): Carlo Altobelli (Toxic Basement Studio) ci ha proposto di far nascere un progetto noisecore, noi abbiamo accettato. Da qui questa pazzia.

Beatrice / Shitstorm (cantante e batterista): Mi ricordo che da un po’ pensavamo di avviare un progetto insieme. Una sera devo aver proposto un nome assurdo (non quello definitivo) a Carlo e a Valentina, che mi hanno seguito a ruota, e da lì è iniziata la giostra dell’assurdo. Alla fine tutto il nostro processo “creativo” è basato su rimbalzi di idiozie e nonsense.

Da quanto tempo vi conoscete? Questo folle generatore di musica brutta chiamato Rhodotorula è la vostra prima band assieme? V: Io e Bea (aka Shitstorm) ci conosciamo da qualche anno ed è la nostra prima band insieme. In realtà il gruppo è solo una scusa per organizzare cene e aperitivi. Il cibo non manca mai in studio! Sappi che presto sarai invitato a cena da noi.
B: È iniziato tutto con i tornei di bowling, un’ottima alternativa alle serate in casa sul divano a guardare le serie TV e a mangiare patatine. Ora ci troviamo periodicamente, registriamo e mangiamo patatine. Con Valentina è il primo gruppo, con Charlie abbiamo fatto vari tentativi nei secoli, ma mi ha sempre cacciato dal gruppo.

Stando a quanto ho letto su alcune pubblicazioni scientifiche, che molto probabilmente non ho ben compreso, Rhodotorula è un simpatico fungo legato a cose altrettanto simpatiche come la candida. Perché questo nome? Le dimensioni microscopiche rimandano alla durata dei vostri brani? V: Sarebbe bello poterti dire che abbiamo scelto il nome del gruppo date le dimensioni microscopiche del fungo Rhodotorula. Sarebbe meno bello se fosse collegato alla candida, perché non è un fungo propriamente simpatico. La verità è un’altra e quindi inizierò a raccontare la storia, ormai famosa. Pomeriggio, estate, ho fame e scelgo di mangiare uno yogurt (bianco, greco, 0,00001% di grassi, buono solo per farci la tzatziki con 3 kg di aglio). Mentre lo sto degustando mi accorgo che ci sono alcuni puntini rosa. Riguardo l’etichetta sperando di trovare scritto “0,0001% di frutti di bosco”, ma non è così. Una persona a me cara (non dico chi per questioni di privacy) mi obbliga ad andare al pronto soccorso “perché potrebbe essere contaminazione alimentare, potrebbe essere qualsiasi cosa, anche tossica”. Mi reco al pronto soccorso con un sacchettino di plastica contenente lo yogurt contaminato. In accettazione mi dicono che non possono analizzarlo e che se non sto male non possono farmi nulla “perché noi agiamo sul sintomo”. “Beh, ma quindi morirò durante la notte?”. Il medico mi risponde che non c’è nessuna certezza, al 50% potrei anche morire. Torno a casa, lancio una monetina e aspetto i sintomi premorte. Poi ok, non sono morta, e quella sera ho letto tutto sulle contaminazioni dei latticini, e la Rhodotorula è uno di questi funghi contaminanti. Da qui il nome del gruppo.

A proposito delle vostre canzoni: non ho mai avuto a che fare con musicisti che in tre minuti condensano cinquanta tracce. E quindi vi chiedo: come componete la musica? C’è un ponderato momento creativo vero e proprio oppure registrate così, de botto? V: Prima di tutto decidiamo la tematica da trattare, il numero delle tracce e a quel punto scriviamo i testi. In studio registriamo così, de botto, ma c’è sempre un momento creativo, pensato.
B: Sebbene sembri tutto fatto “un po’ a ccazzo”, in realtà i nostri processi hanno molto a che fare col flusso di coscienza creato dal confronto tra le nostre tre menti disturbate, ognuna a modo suo.

Rhodotorula

Operate in spazi molto ristretti, in cui il concetto di canzone è stravolto. Come pensate ai testi per la vostra musica? V: Ogni pezzo ha il suo testo, è fondamentale. Sono mini testi, estremamente corti come le parti musicali. Parliamo di malattie infettive, con i vari sintomi, l’eziopatogenesi, il decorso e la prognosi. Trattiamo anche di funghi, batteri, virus, ospedali e a volte diamo suggerimenti preventivi (ringraziateci!). Praticamente ci stiamo facendo una cultura medica, vogliamo la laurea honoris causa. Per esempio, ora sappiamo che l’epatite A può essere asintomatica, la B può causare cirrosi, la C è associata al cancro al fegato, la D può essere fulminante o cronica, la E è causata da acqua contaminata. E sapete che esiste una patologia chiamata ASP, amnesic shellfish poisoning? Praticamente le vostre cozze alla marinara potrebbero essere contaminate da una tossina che causa danni permanenti alla memoria.

Ad oggi avete pubblicato tre uscite su quattro in formato cassetta. Spiegatemi perché vi piace tanto questo formato. V: Cassetta : noisecore = tostatura : risotto
B: perché sprecare un CD intero?

Carlo Altobelli può essere considerato quasi un terzo membro delle Rhodotorula? Come ha contribuito a rendervi quello che siete diventate, sia in veste di boss del Toxic Basement, sia come Slaughterhouse Records? Una collaborazione del genere, che agli occhi di un esterno sembra molto proficua, ridefinisce e approfondisce il concetto di “credere in qualcuno”. V: Assolutamente sì! Carlo è fondamentale per il progetto Rhodotorula, sia per quanto riguarda la produzione, sia per la composizione. È un esperto del genere e dire che ci aiuta sarebbe davvero riduttivo. E poi ci sopporta, anche se dopo un week end di registrazione ci ha detto “basta, non fatevi più vedere e sentire per almeno una settimana”.

Perché la maggior parte dei progetti noisegrind suona malissimo? Anche voi siete decisamente moleste, ma – grazie al lavoro in studio di registrazione – si sente la differenza rispetto a certa musica totalmente lasciata a se stessa. Insomma: una dose notevole di professionalità e noisegrind possono coesistere? V: Professionalità e noisegrind possono coesistere, anche se sembra strano!
B: Come dici tu, una produzione lasciata al caso si nota. Non necessariamente il noisegrind deve essere rumore fine a se stesso. Se si è veri estimatori del genere si può puntare a creare un prodotto di buona qualità.

L’esordio Susceptible Host è ad oggi sold out. Ve lo aspettavate? Il primissimo lavoro delle Rhodotorula vi soddisfa? Vi ha emozionato vederlo arrivare anche in posti lontanissimi dall’Italia? V: Io non me lo aspettavo assolutamente. È stato divertente vedere le cassettine in un ospedale in Malesia (ci hanno inviato la foto).
B: Certo che se stampi 30 copie, già solo se le regali a genitori e amici fai in fretta. Scherzo. Mia mamma ci ha sentito su youtube e dopo 10 secondi, con il terrore negli occhi, mi ha chiesto “Bea, puoi spegnere?”. Figurati se si prende la cassetta. Io sono molto entusiasta del progetto e non avevo nemmeno lontanamente immaginato che potesse suscitare l’interesse che ha riscosso, “please come to Malaysia” è bello da sentire.

Il primo vero colpo di genio della vostra breve carriera però è arrivato a Natale 2018: Aspiration Pneumonia è stato pubblicato su floppy disk con annesso mini-panettone. Dire che siete solo delle tipe bizzarre non vi renderebbe giustizia! Raccontatemi come vi siete orientati verso questa scelta. V: Volevamo fare un’uscita a tema natalizio, quindi cosa è meglio di un panettone? E poi se ti va di traverso ti viene la polmonite da aspirazione. Comunque per fare il packaging ci siamo intossicate davvero e ci siamo quasi beccate la polmonite.
B: Sono sempre stata affascinata dalle polmoniti ab ingestis. Una delle cause principali negli anziani è proprio il panettone. Non potevamo non sfruttare l’occasione del Natale in arrivo per un’uscita a tema.

Avete presentato Traveler’s Diar(y)rhea come il vostro lavoro più brutale, ma contiene pure un bel singolone estivo che farà impazzire i bagnanti delle spiagge italiane! Parlatemi di questo irresistibile momento di surf-rock’n roll-noisegrind e dell’intenso video che avete girato. V: Il pezzo surf era necessario per l’ep estivo! È stato strano suonare una chitarra acustica per Rhodotorula. Il video è stato girato nella mia vasca da bagno e per farlo abbiamo costruito origami (paperelle e surfisti).
B: Aggiungo: che si sono liquefatti, dopo 10 secondi di girato. Per fortuna le canzoni durano poco.

C’è del sentito dolore autobiografico in Traveler’s Diar(y)rhea? Vi va di aprire il vostro cuore e dare qualche consiglio utile a chi ci legge? V: Nessun dolore autobiografico, mi è bastata l’esperienza dello yogurt. Però siamo gentili e abbiamo allegato un kit di primo soccorso, con un copri-wc.
B: Portatevi sempre una confezione di Dissenten quando partite. Dissenten è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta e delle riacutizzazioni della diarrea cronica.

Arriviamo alle cose più recenti, ossia lo split con quegli assassini torturatori degli Utøya. A me loro fanno venire gli incubi. Come è avvenuto questo accoppiamento? Credo abbiate ancora superato voi stesse in termini di velocità e violenza. V: È stata la nostra prima esperienza split ed è stato davvero interessante poter collaborare con gli Utøya.
B: Da che abbiamo iniziato è sempre stata messa un po’ da parte l’idea di fare uno split. Quando abbiamo sentito gli Utøya però è stato amore al primo ascolto. Non potevamo che essere onorate dalla proposta di una collaborazione con loro.

Per ideare, suonare e apprezzare anti-musica come la vostra è necessario avere qualcosa di marcio nella propria psiche e nella vita reale? Come è possibile che alcune persone amino creare e ascoltare certi suoni che la massa ritiene assolutamente raccapriccianti? V: Tutti noi abbiamo una dark side nella psiche. Chissà, magari il noisecore serve per soddisfare i nostri bisogni aggressivi inconsci.
B: Sono domande che mi faccio anch’io sistematicamente quando registriamo. Non ho ancora trovato una risposta.

Avete provato a fare ascoltare qualche vostro brano a Shazam? V: Dopo lo faccio, giuro.
B: L’ho appena fatto. Strano: “nessun risultato!”

Avete provato a fare ascoltare qualche vostro brano ai vostri parenti stretti? Sono consapevoli che potrebbero avere intrattenimento musicale di qualità per battesimi, cresime e matrimoni grazie a voi? V: I miei genitori hanno ascoltato i pezzi e credo abbiano pensato di disconoscermi. Però vogliono la maglietta (che ancora non abbiamo).
B: Come raccontavo prima, mia madre mi ha chiesto di spegnere dopo 10 secondi. Con mio papà non ho nemmeno provato, immaginavo già il “Ma vai a cagare. Ma quanto ci metti per registrare quella roba lì?”

Come sempre, quando ci si confronta con gadget che si usano, avrete assistito a una parte dei vostri fan che reputano il panettoncino intoccabile e altri che l’hanno divorato. Voi come vi schierate? V: Intoccabile, ma ora è scaduto quindi lo devo buttare (non voglio spore tossiche in casa).
B: Oddio, chissà che forma avrà adesso. Me lo sono completamente dimenticato tra i dischi, avrà preso vita?

Io ho già deciso: mi consigliate di mangiare il panettone allegato a Aspiration Pneumonia prima della scadenza per poterlo degustare al meglio con la vostra musica in sottofondo oppure quando sarà rancido e molliccio, così proviamo il kit di Traveler’s Diar(y)rhea? V: è scaduto quindi ti tocca il kit.
B: e kit sia!

Coi vostri simpatici abbinamenti tra musica e cosine fisiche fornite un sacco di battute a chi potrebbe non apprezzarvi. Ad esempio potrebbero dirvi che musica delle Rhodotorula fa talmente pena che sotto Natale devono venderla assieme a un panettone o con un kit per sopravvivere alla diarrea fulminante. Fino ad ora qual è stato il modo più gentile con cui vi hanno schifato? V: Ci hanno detto che piacciamo (?) solo perché abbiamo “naked and hot pics”.
B: Ci sono svariati aneddoti di pavidi personaggi che sono spariti nel nulla alla mia richiesta di spiegazioni riguardo all’odio ingiustificato nei nostri confronti, ma quello che mi piace di più è quello delle minacce con foto di stelline ninja conficcate in un tronco. Mi piacerebbe ricordare il perché.

Perché non provate a suonare dal vivo? Cosa vi trattiene dal farlo? V: Rhodotorula è nato come progetto solo studio, senza live. E poi tecnicamente sarebbe quasi impossibile. Però ci saranno delle sorprese. B: Impossibile. Dovrei sbraitare e suonare la batteria, e la suono pure malissimo. Dovrebbe suonare la batteria Charlie ma si rifiuta. E a noi non può andare che bene visto che alla fine ci sentiremmo stra in imbarazzo su un palco, non ci siamo proprio tagliate.

E infatti…

Vendete le vostre uscite in formato mp3 su Bandcamp a 5 euro. Vi sembra un prezzo congruo rispetto agli sforzi effettuati? Voi comprate musica digitale? V: Sì, penso che il prezzo vada benissimo. Sinceramente non compro musica digitale, preferisco avere il disco fisico.
B: Come prezzo mi sembra ragionevole. Non sono una grande fan del digitale perché da sempre acquisto CD, dischi e cassette, ma non nego che mi è capitato di acquistare copie di uscite in digitale, solo che finiscono sempre perdute chissà dove.

Di solito i gruppi che intervisto, dopo le prime demo, si preparano a fare un album lungo. Con voi le dimensioni devono essere riconsiderate, ma la domanda ve la faccio lo stesso. State già lavorando su un album lungo? Diciamo sui dieci minuti, ecco. V: 10 minuti è tantissimo! Abbiamo in programma altre uscite, tutte sotto i 10 minuti. Magari in futuro uscirà un album più lungo, abbandoneremo il formato cassetta, Shazam riconoscerà le nostre canzoni, avremo 1.000.000 di ascolti su Spotify e The Rise of Skywalker verrà considerato un bel film.
B: Come fai ad ascoltare dieci minuti consecutivi di questa roba?

Rhodotorula head

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