Intervista doppia ai Nulla+ e ai Nomura

34305150_2167180793513393_4021936323777527808_n

Uno split come tanti altri? Per me no. È stata quasi una folgorazione che mia spinto a fare ricerche e a trascinare le band coinvolte in un’intervista doppia. L’ultima volta che ci ho provato, con tre gruppi addirittura, uno mi rispose a monosillabi e un altro mi disse, dopo diverse settimane, che non capiva le domande. Ma passiamo alle cose importanti della vita: Nomura e Nulla+, dalla Puglia all’Umbria con tanto di quel bel rancore… [F]

Mi sento come un prete che si vuole sincerare della solidità dell’unione coniugale. Allora, cosa avete pensato quando avete scoperto la musica degli altri? NOMURA: Siamo sinceri, non conoscevamo i Nulla+ ma, appena abbiamo sentito Stornelli Distopici, ci hanno colpito e convinto a collaborare con loro. Eravamo certissimi che da questo connubio sarebbe nato qualcosa di interessante. NULLA+: Inerte affondare ci era piaciuto molto, risultava un buon connubio tra hc e black metal con altre influenze estreme, ma con una vena melodica ben fatta e non stucchevole.

Come vi siete conosciuti poi? I primi passi come sono stati? Prevedevate che si potesse arrivare a questo punto? NOMURA: In realtà il primo contatto c’è stato attraverso una mail inviata da Paolo in cui ci proponeva di produrre insieme uno split. Quindi la risposta è no, non ci aspettavamo di incidere uno disco insieme, ma siamo stati molto contenti di unire le nostre idee anche se l’impostazione dei due gruppi è diversa. NULLA+: Inizialmente avevamo preso accordi per lo split con i Loia di Firenze. La collaborazione non è andata a buon fine. Visto che siamo dei nazionalisti (scherziamo), volevamo una band che cantasse in italiano, e per i motivi sopracitati abbiamo pensato ai Nomura. Con i potenti mezzi dell’ internet abbiamo mandato una mail. Il resto è storia. Sul fatto di “prevedere”, noi Nulla+ non abbiamo la facoltà di prevedere Nulla.

Quali aspetti degli altri vi hanno spinto a collaborare in uno split? Coincidono con le qualità che apprezzate di più? NOMURA: Sicuramente la violenza sonora, l’attitudine underground e l’approccio RAW qualità che apprezziamo molto e che hanno giocato un ruolo fondamentale nella decisione di collaborare. NULLA+: Noi eravamo col culo per terra, la loro musica ci piaceva, la risposta è stata affermativa, e questo ci ha reso felici. In corso d’opera abbiamo scoperto che i ragazzi sapevano quello che volevano fare e come farlo. Abbiamo molto apprezzato la loro coesione.

Cosa invece non sopportate degli altri? Ci sarà un difettuccio, suvvia. La vita in coppia riserva sempre delle sorprese, no? NOMURA: Assolutamente niente anche perché il nostro è un “rapporto a distanza” che ci impedisce di scoprire gli eventuali difetti reciproci. Non sono mancate però delle piccolissime discussioni di “coppia”, ma si sa, il METAL non è bello se non è litigarello. NULLA+: La loro coesione! Siamo invidiosi.

Lo split si chiama Impronte/Lacrime. È da leggersi come un lato Impronte e lato Lacrime del vinile oppure è un titolo che si riferisce a entrambi? NOMURA: No, anche perché, in questo caso, risulterebbe un titolo in riferimento esclusivo alla stampa in vinile. È un titolo sintetico che racchiude in due parole i temi delle canzoni di entrambi i gruppi. NULLA+: Inizialmente non ci interessava dare un titolo allo split, che è anche uno dei suoi vantaggi. Poi i Nomura ci hanno fatto notare certe assonanze concettuali tra i pezzi e la copertina. Quindi il titolo si riferisce ad entrambi i gruppi, anche se in prima istanza non lo avevamo capito.

Domanda classicissima. Come avete scelto i pezzi dello split? Erano i primi e gli unici a disposizione? NOMURA: Eravamo già in fase di composizione per il nostro nuovo Full-Length e abbiamo scelto i brani che abbiamo ritenuto più opportuni al tema dello split. NULLA+: Avevamo deciso in precedenza di scrivere tre pezzi appositamente per uno split , leggasi erano gli unici disponibili.

Nulla+1

Per voi Nomura due pezzi intitolati Salice. Perché questo nome? Saranno composizioni riprese anche nel disco nuovo, che stando a un post su Facebook è in dirittura d’arrivo? NOMURA: In realtà sì, i due pezzi faranno parte del concept album che uscirà a breve. Per cui spiegare perché si chiamano in questa maniera sarebbe abbastanza prematuro. Posso dire solamente che il soggetto principale dei due testi è un Salice e che si sposa bene con lo split, dato che è un salice “piangente”.

Per voi Nulla+ tre brani, con registrazione più potente di quella di Stornelli Distopici, tra cui mi incuriosisce la conclusiva cover rap anonima… che vi è uscita fuori tutt’altro che rap, come prevedibile. Di che si tratta? NULLA+: Tre componenti su quattro della formazione sono “over 30”. Il nostro background musicale è molto vario. Volevamo omaggiare una nota canzone rap del ’97 della quale condividiamo ogni singola parola. E’ stata effettivamente una sfida difficile ma divertente tradurre un pezzo rap in un pezzo hc. Evitiamo di scrivere titolo ed autore per ovvi motivi.

Spiegatemi la copertina, non voglio rimanere nell’ignoranza. NOMURA: La copertina è una statua del cimitero monumentale di Kerepesi, Budapest. Essa rappresenta una persona disperata, straziata dal dolore. Affonda il viso tra le mani, nascondendo le lacrime e le impronte che lasciano sul viso.

Lo split esce in cd e in vinile per una cordata di etichette nostrane di cui vi chiedo di parlare per presentarmele, non le conosco affatto. A proposito del vinile, 23 copie numerate a mano: non è un po’ rischioso per delle band alla seconda uscita avere un disco di diciotto minuti che spedito viene a costare oltre 30 euro? È una cosa che mi ha fatto pensare, visto che Stornelli Distopici e Inerte Affondare si trovano in digitale a 2 euro. NOMURA: Ci siamo divisi il ruolo di trovare etichette indipendenti italiane che potessero darci una mano a produrre Impronte/Lacrime e le ringraziamo tutte di cuore. Ci teniamo inoltre a menzionare Francesco Curreli di Nothing Left Records che, oltre a credere nel progetto, ha curato anche le grafiche dell’intero JewelBox. I ragazzi di Triad Records sono stati felici di produrre le 23 copie numerate in vinile dello split e noi abbiamo accolto la loro proposta che, a parer nostro, non può che dare valore aggiunto al nostro prodotto. Per quanto il prezzo, i vinili sono stati stampati artigianalmente e in tiratura limitata e questo giustifica il loro valore. NULLA+: Sono tutte piccole etichette/organizzatori di eventi/distro che dietro le quinte aiutano a mandare avanti realtà come le nostre. Per quanto riguarda il vinile possiamo dire che The Triad Records ha fatto un lavorone, veramente ben fatto. Non conosciamo le spese che hanno dovuto affrontare, ma siamo certi che il prezzo è proporzionato ai costi sostenuti.

È o non è una figata questa performance su rotaia degli Hexis? I Nomura ci hanno anche suonato assieme qualche tempo fa. NOMURA: Figata! Abbiamo avuto il piacere di suonare con gli Hexis qualche mese fa e siamo rimasti notevolmente colpiti dalle loro qualità artistiche e umane. NULLA+: Con tutte quelle vibrazioni è tanto che non hanno deragliato! Si, sono cose belle.

In generale siete due gruppi estremamente trasversali, ma forse avete un approccio diverso, perché i Nulla+ vanno coi miei adorati Neid, mentre i Nomura hanno fatto concerti anche coi Dufresne e coi Rotting Christ, per dire. Come vivete questa condizione borderline? Sono più le similitudini o le differenze tra di voi? NOMURA: Il nostro macro-genere ci permette di avere approcci sia classici che moderni in contesti live ed è sicuramente vantaggioso proporre uno stile trasversale. L’attitudine, invece, rimane la stessa. NULLA+: Noi suoniamo con tutti, non abbiamo nessun problema di sorta a meno che non si parli di gentaglia con posizioni politiche razziste, omofobiche e misogine. Facciamo quello che ci piace quando possiamo farlo. Non crediamo di vivere in una posizione borderline anche se abbiamo suonato sempre in contesti a noi familiari e pur ammettendo che la nostra attività live è molto scarsa noi ammiriamo tutta la musica che è fatta con passione senza fare distinzioni di generi; sappiamo bene che il nostro è un rumore estremo e al massimo potremmo avere paura di suonare alla sagra della porchetta per una possibile sommossa popolare a nostro discapito. Da questo punto di vista anche se finora non abbiamo mai potuto avere il piacere di poterci incontrare e magari condividere una data siamo sicuri che le similitudini tra i due gruppi sono molto di più rispetto alle differenze.

Nulla+, devo ammettervi che solo negli ultimi tempi ho apprezzato i vostri Stornelli Distopici. L’equivoco era considerarvi un gruppo black metal, ma in realtà per me ora siete dei veri punkettoni. Solo in quest’ottica ho potuto godere, non semplicemente stare bene (vi piace la citazione?). In ogni caso l’ultima cosa che avrei immaginato era che un gruppo come voi uscisse per Symbol of Domination! NULLA+: Ahahah. Quando è nato Stornelli Distopici c’erano solo Paolo e Riccardo e non sappiamo nemmeno noi cosa siamo, anche adesso che c’è una vera formazione e siamo in quattro lo sappiamo ancora di meno. Abbiamo tenuto musicalmente parlando sempre le orecchie tese dove ci piaceva ascoltare finendo per tirare fuori questo marasma che è Nulla+. Sicuramente è vero che come inclinazione e modo di porci siamo molto più sul versante punk che metal, ma questo in realtà è solo un confine mentale che si è costruito nella mente delle persone. Se vogliamo dire che la prima attitudine è più distesa e cazzona della seconda allora sì siamo punk, ma ammettiamo che questo è un concetto riduttivo e fa parte probabilmente del confine mentale di cui parlavamo poco fa. Quando si è trattato di cercare qualcuno che ci stampasse il disco abbiamo contattato moltissime etichette ricevendo diverse proposte, alcune del tutto truffaldine. Quella che ci ha proposto la formula migliore e cioè: ‘’vi stampiamo il disco e vi diamo un tot di copie’’ è stata la Symbol of Domination. Fanno moltissime uscite e vanno a pescare in po’ in tutto il panorama estremo, è gestita da un ragazzo e da sua moglie e la passione c’è la mettono tutta.

A voi piace la resa audio di Stornelli Distopici? Nonostante tutto ho ancora problemi coi piatti della batteria… ma sono un rompicoglioni, non consideratemi! NULLA+: Di questo argomento potremmo parlarne per ore ma evitiamo dicendo che ai tempi le teste in campo erano solo due e una di esse (Paolo) cercava un suono che fosse un connubio tra le prime produzioni dei Wretched e roba come Transilvanian Hunger dei Darkthrone, Nattens Madrigal degli Ulver e Deathcrush dei Mayhem. Ovviamente ambire ad assomigliare a quei disconi era impossibile ma si voleva comunque trasmettere quel senso di sudicio primitivismo che emanano quelle produzioni e in parte la cosa è riuscita. Naturalmente i mezzi a disposizione erano e sono pochi quindi il suono lo-fi è per noi sia amore che obbligo ma in soldoni ci piace come suona Stornelli Distopici. Si poteva fare molto meglio anche cambiando poche semplici cose che abbiamo appreso lavorando nello split con i Nomura, ma per noi il problema peggiore che ha sono le chitarre più che i piatti, risultano esageratamente poco chiare.

Dov’era la distopia nei testi di Stornelli Distopici? Ne è rimasta un po’ nei nuovi pezzi dello split? NULLA+: Per distopia si intende: Previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia e per lo più in aperta polemica con tendenze avvertite nel presente, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi (equivale quindi a utopia negativa). Per noi invece è propria la storia umana una distopia: forgiata nel sopruso, nella miseria e nella feroce sopraffazione del forte sul più debole. Non parliamo di previsioni ipotetiche o di futuri immaginari, noi parliamo di quello che vediamo oggi, di fatti realmente accaduti grandi o piccoli che pur cambiando nei dettagli rimangono sempre allo stesso modo nel corso dei secoli. Proprio per questo i testi sono in italiano per aver più margini di manovra possibile e poter comunicare nel modo più semplice e diretto, ma ci teniamo a precisare che più che una critica vera e propria sono una descrizione soggettiva di quello a cui assistiamo quotidianamente. Dopotutto i piccoli e grandi orrori di cui il mondo umano è pieno sono di fronte agli occhi di tutti e basta veramente poco per descriverli e sintetizzarli con un testo breve. I Nulla+ non fanno denunce sociali, hanno un loro pensiero e un senso critico come tutti ma finisce qui, non siamo gli U2 non dobbiamo far ‘’pensare’’ le masse, facciamo un genere di nicchia e la nostra notorietà rasenta lo 0, il nostro al massimo è un borbottio strillato. Proprio per come intendiamo noi la distopia, questa diventa una costante dei nostri testi.

Nomura, faccio un breve cenno al vostro Inerte Affondare per chiedervi: come sta andando? Continuate/continuiamo ad affondare inerti? NOMURA: Sta procedendo molto bene, Inerte Affondare ci ha dato numerose soddisfazioni e, con il nuovo disco, cercheremo di andare ancora più a fondo!

Ah un’ultima cosa, poi torno a rivolgermi a entrambi. Mi spiegate il testo di Vento Contro? NOMURA: Molto brevemente, il testo di Vento Contro narra la fase finale del percorso che spinge il protagonista del concept, nonostante la sua iniziale esitazione, a prendere la decisione di “affondare inerte”, poiché in cuor suo sapeva già cosa fare. Un vento che ti si sferza contro, così come recitano gli ultimi versi, quando fai un tuffo in mare.

Sono tornati i The Secret e i Northwoods! Siete contenti? NOMURA: Decisamente sì, per noi sono una grande fonte di ispirazione. NULLA+: Certo che si, i Northwoods hanno sganciato proprio una bella bomba, speriamo li aiuti nel salto di qualità. Per i The Secret stessa cosa, sono un chiaro orgoglio italiano della musica estrema, spero mantengano quella qualità che li contraddistingue da anni.

Vi hanno mai rivolto accuse ridicole come quella di aver infangato il nome del vero black metal? NOMURA: Stranamente no anche per stiamo notando una piacevole apertura mentale da parte degli ascoltatori “vecchio stampo” tanto da ricevere numerosi feedback positivi durante il tour con i Rotting Christ. D’altro canto, anche dall’ambiente Hardcore, il riscontro è stato molto positivo. NULLA+: No, al massimo un paio di strani commenti su Facebook quando uscì Stornelli Distopici in cui ci si accusava di non sapere nulla del Black Metal.

Nomura

(Nomura)

Avete mai pensato che Nomura può essere storpiato in Nomore e poi in No More, che si avvicina molto al senso apparente di Nulla+? Ok, mi ritiro nella mia grotta. Datemi una data entro cui potrò sentire nuova musica. Anche un giretto per l’Italia insieme eh, se vi siete trovati bene su disco. NOMURA: Questo non è mai successo, piuttosto hanno interpretato il nostro nome in NO-MURA, ma in realtà siamo noi stessi i primi a trovare modi fantasiosi per storpiare il nostro nome. Per quanto riguarda la nuova musica non possiamo darvi date certe ma ci stiamo impegnando per farvi sentire il prima possibile il tutto, magari con la possibilità di organizzare date insieme ai Nulla+. NULLA+: No non ci abbiamo mai pensato, ma in effetti il tuo discorso seppur un po’ forzato ha una logica. Mediteremo su questo. Purtroppo non riusciamo mai a programmare niente, ma organizzare una o più date con i ragazzi dei Nomura per noi è diventato quasi un bisogno primario e imperante. Possiamo però dire che abbiamo in cantiere un altro split, ma non abbiamo la più pallida idea di quando si farà, sicuramente non vedrà la luce prima dell’anno nuovo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...