Aspettando la terza edizione del N.W.O.I.B.M.: 100% italian, estremamente black, poco new

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C’è del buono dietro l’idea di aggregare i gruppi black italiani sotto un’unica bandiera. È quanto si sono proposti Gabriele e Ferdinando con N.W.O.I.B.M. Il primo è stato il gestore del fu Daevacian, locale in provincia di Torino, ed è attualmente membro degli Schwarz Pest, con una demo all’attivo. L’altro è il cantante dei Grimace Gall, che fino ad ora hanno registrato un solo brano. N.W.O.I.B.M. (inutile esplicitarvi il significato) è in primo luogo un gruppo Facebook in cui, quando sono entrato, si postava solo black metal italiano, poi nonostante la buona volontà ho iniziato a vedere diverso spam senza interazione e ho deciso di uscirne. Ma io sono un rompipalle, se volete scoprire una miriade di gruppi locali, non dovete fare altro che scorrere la bacheca di quel posto virtuale. Annualmente N.W.O.I.B.M. organizza un festival, che è l’occasione per cui ne sto scrivendo.

La prima edizione del 2016 fu importante. Due giorni ad Arezzo in cui parteciparono gruppi già affermati come Handful of Hate, Infernal Angels e Enisum, oltre agli Schwarz Pest di Gabriele e diversi altri. Lo scorso anno la manifestazione si spostò al Blue Rose Club di Bresso, in provincia di Milano. Lì si tenne veramente fede al nome dell’evento perché la line-up comprendeva gruppi di formazione abbastanza recente (comunque non tali da definirsi storici nel panorama tricolore) o dalla discografia molto ridotta: Dannati, Herjan, Le Mepris/Gemini, Urnaa, Goat Vomit Noise, End e ancora Schwarz Pest. La terza edizione si sposta a Bari e l’appuntamento è per il 29 settembre prossimo. Stavolta non sono coinvolti direttamente gli Schwarz Pest, ma i Grimace Gall di Ferdinando, che si piazzano a metà della scaletta (giustamente o ingiustamente, giudicate voi, gli organizzatori comandano), appena prima dei Prison of Mirrors (salernitani per Signal Rex, ve lo ricordo con gioia) e davanti a band come Eyelids e Necandi Homines. Già fin qui la varietà credo sia davvero elevatissima, ma attenzione al trio di chiusura: Black Faith, Infernal Angels e Ad Noctem Funeriis. E voglio dirvi che in origine erano previsti anche i Gort, rimpiazzati dai Necandi Homines. Certo, pensare che i napoletani, portatori di peste e odio da circa quindici anni, avrebbero dovuto suonare accanto ai giovani rampanti e volenterosi Eyelids e agli esordienti Grimace Gall mi fa un po’ strano. Ma torniamo al fest e ai gruppi headliner: come si suol dire, non hanno bisogno di presentazioni e i loro album parlano abbondantemente per loro, mangiano in testa a un sacco di gruppi ben più noti, ma visto che sono magnanimo ve li posto qui sotto.

Chiudo questo mio post (o meglio, invito ad andare tutti a Bari) chiedendomi sommessamente se a questo punto, raggiunto un livello in cui ai fest targati N.W.O.I.B.M. vengono chiamati pezzi grossi come i tre che si esibiranno come portata principale dell’evento pugliese, non sia il caso di cambiare, per il futuro, denominazione del tutto. La wave britannica dell’heavy metal durò il tempo di pochi anni (e fu senz’altro un fenomeno ben più rivoluzionario), mentre l’onda nera italiana, cavalcata da tutti i gruppi citati in precedenza, sebbene non -ancora- di questa portata, sta continuando a travolgere e sembra voler resistere per molto, molto tempo. [F]

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