Intervista ai Krypta (death metal, Italia)

kryptalogo

La pubblicità su Facebook paga. Grazie a un’inserzione molto basilare col link al loro album, i Krypta mi hanno praticamente costretto a fiondarmi su Bandcamp e a fare mia l’ultima cassettina di In Torment. Quella che segue non è una delle solite interviste, ma si tratta un po’ come per gli Eyelids e gli Sciolism, di far le veci delle recensioni, visto che non ne scrivo più e credo di aver decisamente perso la mano. [F]

Ragazzi, ci sono ben quattro Krypta su Metal Archives: ditemi perché voi siete diversi dagli altri. Soprattutto avete l’ombra importante dei quasi omonimi Krypts, loro sì oramai sbocciati e lanciati verso l’Olimpo del death metal. Siamo a conoscenza dell’esistenza di altre band omonime su Metal Archives ma ciò che sicuramente ci rende diversi dagli altri è il sound, quest’ultimo proiettato su sonorità swedish, tra old school e moderno. Non ci preoccupa che il nostro progetto possa essere confuso con una di queste band omonime, ma piuttosto con il tizio su Youtube che fa roba techno ahah!

Un paio di voi hanno iniziato coi Visceral Grave, un’esperienza che ha prodotto una sola demo nel lontano 2015. Un po’ come gli Hellish God, che dal Molise si sono portati al Nord, anche voi avete dovuto lottare con la geografia o siete semplicemente ubicati agli antipodi nello stivale? Non ci siamo mai posti problemi geografici, Dorian (chitarrista, cantante nonché fondatore) vive nel sud Italia ma siamo riusciti comunque a produrre un EP, è possibile lavorare a distanza.

Quando sono nate le prime canzoni dei Krypta? Le avete subito mandate in giro alle varie etichette o ci avete lavorato un bel po’? I primi brani sono nati verso la fine del 2016, ci abbiamo lavorato un po’ e in seguito abbiamo contatto alcune etichette.

Come avete registrato? Vi siete messi di buona lena con mezzi seri oppure ci sono parti ancora amatoriali che in futuro farete meglio? Parlo sia dei suoni ottenuti che della struttura dei pezzi. Ci siamo messi di buona lena con i mezzi che abbiamo a disposizione, ognuno di noi ha il proprio piccolo home studio. Siamo soddisfatti del nostro primo lavoro In Torment ma sicuramente in futuro si può fare di meglio sia a livello di suoni che strutture dei brani.

Per ottenere le cinque putride canzoni di In Torment avete studiato i big del genere, no? Vi siete immersi in un contesto di dischi, riviste, film, libri usciti quando né voi, né io probabilmente eravamo nati. Ricreatemi il quadro in cui la vostra ispirazione si è sentita più a suo agio. Dorian ascoltava già da tempo i big del genere ed è risultata alquanto naturale, spontanea la composizione dei brani di In Torment. Diciamo che abbiamo cercato di desumere i tratti principali del genere e ognuno di noi ha apportato le proprie influenze musicali, alcuni groove di batteria, ad esempio, sono presi in prestito da generi musicali più moderni.

Ora che avete tra le mani la cassetta (o meglio avevate, è sold out!) che cosa provate? Orgoglio per quanto fatto o tutto sommato emozioni tiepide perché la vostra musica non vi rappresenta più e siete diventati già più bravi, esperti e via dicendo? Siamo soddisfatti del nostro EP e ne saremo sempre orgogliosi trattandosi del primo lavoro, indipendentemente se sarà ancora in grado di rappresentarci o meno.

Come vi è venuto in mente di interpellare Narcoleptica Productions? Conoscevate già il modus operandi di questa etichetta? Vi sta piacendo il risultato? In fin dei conti trenta cassette potevano anche essere autoprodotte, o no? Non conoscevamo il modus operandi di questa etichetta ma trattandosi di un EP abbiamo optato per Narcoleptica Productions piuttosto che autoprodurci e in fin dei conti siamo contenti dei risultati ottenuti.

krypta artwork

Ho scoperto che alcuni di voi hanno le mani in pasta in un altro gruppo che mi sta piacendo tanto, i Dechristianized. La cosa che mi fa andare in solluccheri è questa: si tratta di un progetto così underground che nemmeno Metal Archives si è accorto delle due canzoncine chiamate Unholy Resurrection e Denial of God. Dateci qualche informazione anche su questa roba, che mi ha esaltato parecchio. Dechristianized è uno dei tre progetti di Dorian. Si tratta di un progetto nuovo, underground e work in progress. Se Metal Archives non si è accorto della sua esistenza d’altra parte il noto canale Youtube BrutalFullAlbumsHD ha ben pensato di caricare il demo contenente i due brani da te citati dando così una vasta visibilità al neonato progetto e come puoi constatare personalmente è stato ben accolto dai fan del genere.

Passiamo a un altro progettino niente male che vi riguarda. Undergrav, fresco fresco di demo. Anche in questo caso vi chiedo di presentarmelo. Undergrav è il terzo (ed ultimo ahaha!) dei progetti di Dorian, quest’ultimo progetto fortemente proiettato su sonorità old school con incursioni D-Beat e anche Black Metal (per le tematiche dei testi). E’ un progetto fresco fresco di demo sia digitale che fisico (contenente la traccia bonus Shreds Of Existence). Consigliamo ai lettori di dare un ascolto!

Domanda banalissima: come fate materialmente a dividere le vostre idee tra questi gruppi di cui abbiamo accennato fino ad ora? Sono tutti allo stesso livello di importanza per voi? A occhio e croce quello rimasto un po’ dietro, almeno a livello di aggiornamenti su quello che state facendo, sono proprio i Krypta! Si tratta di tre progetti che hanno come matrice il Death Metal ma ognuno è assolutamente diverso dall’altro. Krypta è sulle sonorità swedish, Dechristianized su sonorità US e con influenze brutal, infine Undergrav, come già detto prima. Sono tutti allo stesso livello di importanza per Dorian, la mente di questi progetti è lui ma i musicisti cambiano tra le tre diverse band. Hai ragione, i Krypta sono un po’ dietro a livello di aggiornamenti a causa di impegni di varia natura, ma ovviamente il progetto è ancora attivo.

Datemi delle date in cui indicativamente potrò ascoltare nuova musica di Undergrav, Krypta e Dechristianized, così inizio a fare il conto alla rovescia e metto i promemoria in calendario. Non ho notizie di vostre esibizioni dal vivo: non suonate molto, vero? Ancora è presto per farlo? Non possiamo dare delle date esatte ma indicativamente potrai ascoltare nuovo materiale di Krypta verso la fine del 2018, inizi del 2019, per gli altri progetti probabilmente verso lo stesso periodo. Krypta è nato principalmente come progetto in studio ed è ancora presto per suonare dal vivo, le intenzioni comunque ci sono.

È stata un’intervista breve e intensa. Vi prometto che in futuro vi torchierò meglio, a mo’ di interrogatorio. Per ora vi ho solo fatto conoscere ai miei quattro lettori amanti del gore, del death metal e della carne di suino. Chiudiamo con un classico: il disco death metal che aspettate con più trepidazione nei prossimi mesi? E se mi dite At The Gates perdete tutti i bonus accumulati fino ad ora! Grazie per l’intervista, è stato un piacere, attendiamo la prossima! Comunque stiamo aspettando il primo full lenght di Act Of Impalement dal titolo Perdition Cult, quindi niente At The Gates…preferiamo supportare nuove realtà e l’underground! Infine un ringraziamento anche ai lettori, seguiteci!

 

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