Intervista agli Uncreation (death metal, Italia)

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Vi giuro, ci sono rimasto sotto con gli Uncreation. Mezz’ora solo, ma che intensità, idee, riff, suoni che calzano a pennello, un’immagine mostruosamente bella a suggellare il tutto. Poi dite che uno non deve essere entusiasta della musica… Ve lo ripeto: se pure ci deluderanno cento gruppi amati quest’anno, ne usciranno almeno altrettanti con roba migliore. Pertanto non scoraggiamoci, suvvia, e sentiamo cosa ha da dirci Carlos Zucconi, bassista e cantante. [F]

Nella storia del metal ci sono stati e ci sono ancora diversi gruppi chiamati Uncreation. Ne conoscete qualcuno? Convincete gli indecisi che siete i migliori (io ho già le idee chiare). Innanzi tutto ciao e grazie per lo spazio concesso… so che ci sono alcune band che hanno scelto il nome Uncreation, ma li ho ascoltati molto poco. La cosa non ci disturba, noi portiamo avanti il nostro concept ed il nostro amore per il death metal penso si rifletta nei nostri pezzi.

Hai voglia! Gli Uncreation all’inizio erano sostanzialmente i Morbid Upheaval più te, Carlos. C’è stata continuità tra le due band oppure no? Corretto, però a parte i musicisti non c’è stata continuità con Morbid Upheaval. Forse alcuni riff del demotape possono essere stati creati a cavallo fra i due gruppi, ma per quanto riguarda i testi assolutamente no.

Io ho traccia di un solo EP dei Morbid Upheaval, che Bandcamp data al 2016, ma Metal Archives dice altro e le notizie sono abbastanza confuse. Posso avere dei chiarimenti al riguardo? Purtroppo non sono la persona più indicata per parlarti di Morbid Upheaval… in quanto non era la mia bamd! So che Nicola [il cantante, l’unico non finito negli Uncreation, ndF] sta curando una raccolta di materiale davvero meravigliosa, ma non ho notizie al momento.

La vostra prima demo risale a dieci anni fa. Poi è stata la volta di uno split coi Necro. Solo qualche mese addietro è stata la volta di Overwhelming Chaos. Siete stati rapidi come il vecchio Thiago Motta! Come mai tutto questo tempo? È una decade di carriera effettiva o ci sono state pause volontarie/involontarie? Abbiamo avuto contro la sorte, cambi lavoro e cambi di residenza, furti in sala prove e qualche problema personale… ma la volontà di far uscire fuori questo disco è stata più forte. Crediamo molto in quello che facciamo e ci impegniamo nonostante i problemi del quotidiano.

Tra l’altro nel disco nuovo sono ripresi i brani della demo e dello split. Poiché non conosco quelle versioni, ci sono differenze nella struttura e/o nella registrazione? Assolutamente si: i pezzi sono stati registrati in studio dal grande Manuele Marani ed alcuni pezzi come Uncreation sono parecchio diversi dalla versione demo.

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Da quanto tempo è pronta la parte restante di Overwhelming Chaos? È stato un lungo processo di creazione o i pezzi sono venuti fuori velocemente? I pezzi vengono fuori velocemente, il vero problema è trovare il tempo per trovarsi tutti assieme e comporre/arrangiare! Diciamo che la gestazione delle tracce (tolta Demons of Desolation) è durata proprio 10 anni.

Lo dico senza giri di parole: avete tirato fuori dei suoni della madonna, che gruppi molto più in vista non sono riusciti a catturare. Avete surclassato in termini di sudore e vita dei vostri riff gente di altra un’altra epoca come i Neocaesar (Sinister) o The Grotesquery, ad esempio. Come avete fatto? Sapete che sono ossessionato dal vostro rullante? Grazie mille! Il merito va tutto al Mara’s Cave che è uno dei migliori posti dove registrare musica estrema che io abbia mai sentito. Il rullante che Christian ha usato ha un suono abbastanza particolare: o si ama o si odia!

Che contributo ha dato il boss del death metal emiliano Emanuele Ottani? Quale dei suoi gruppi altri gruppi vi piace di più? Avete ascoltato il disco nuovo degli Unbirth in anteprima? Otto è uno dei chitarristi migliori che abbia mai sentito e suonarci assieme per me è un vanto. Ho sentito ancora poco del nuovo Unbirth, mentre il disco dei Demiurgon mi piace un sacco [come darti torto? Eccolo, ndF]. Nel prossimo disco il suo apporto sarà maggiore e sono sicuro che verranno fuori dei riff spaventosi!

Come vi siete imbattuti nella Blasphemous Art? La copertina meravigliosa del maestro Paolo Girardi è venuta prima o dopo? Tony è un amico di vecchia data e senza mezzi termini mi disse (ormai tre anni fa) che avrebbe fatto uscire il nostro disco… e così è stato! Paolo lo stimiamo da sempre: le copertine che ha fatto sono leggendarie e ci speravamo che volesse creare qualcosa per noi! E’ un artista vero, senza compromessi ed ha fatto un disegno che parla da solo: una vera e propria opera d’arte.

Avete piazzato il disco su Bandcamp con l’opzione “name your price”. L’avete fatto volentieri o siete stati vostro malgrado costretti a farlo? La gente scarica così, senza dire nulla, oppure ci sono manifestazioni di affetto più o meno piacevoli che vi rendono felici? Bandcamp è attivo in primis per diffondere la musica, cosa che avviene in maniera egregia. La gente poi fa parecchie donazioni ed arrivano commenti lodevoli che indubbiamente rendono felici ed orgogliosi del proprio lavoro! Li attendiamo ai live!

 

4 pensieri su “Intervista agli Uncreation (death metal, Italia)

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