Neocaesar – 11:11 (Xtreem Music) 2017

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Non provate nulla sapendo che qui dentro ci sono solo ex membri dei Sinister? Allora potete lasciare questo blog. Di solito quando viene sbandierata la provenienza è sempre una mezza truffa, soprattutto qui in Italia. Non ci vuole nulla a spacciare per ex di una band famosa della gente che ha suonato un assolo o ha cantato un coro in una sola canzone, o più spesso che era solo un turnista dal vivo.

Nel nostro caso tutto ciò non vale: in ognuno dei dischi pubblicati negli anni Novanta è presente (con contributo determinante) almeno uno degli attuali Neocaesar. Due membri fondarono gli Houwitser, che a cavallo tra i due millenni pubblicarono cose ben più gradite di quelle della band madre, in netto calo in quel periodo. E poi anche gli altri non si sono fermati, partecipando a dischi con Khaoz, Prostitute Disfigurement, Temple e con i Warfather di Steven Tucker. Ancora niente nelle mutande? Allora forse il problema è l’impotenza. Vi propongo una cura. Nessun malaware. Ascoltate 11:11 e poi vediamo. È il disco che i Sinister avrebbero meritato di dare alla luce prima di Aggressive Measures e Creative Killings. Perché questo È un disco dei Sinister, a parte la tremenda copertina e l’introduzione che non è da meno. La lista dei difetti finisce qui. Ogni tanto esce fuori qualche punto un po’ più elaborato, ma il destino dell’album consiste nell’essere dilaniato da un distruttivo gioco di squadra in cui tutti conoscono il proprio compito a menadito e gli ingranaggi sono perfettamente oliati: come se suonassero insieme da vent’anni. I brani sono quasi tutti diversi tra di loro e soprattutto al loro interno ci sono diverse sezioni di varia intensità (Sworn To Hate) e violenza (Angelic Carnage) che rendono tutto incredibilmente vivace e degno di un interesse che resiste a molti ascolti. È un mucchio di canzoni sostanzioso, niente affatto innovativo, ma con quel tocco esperto di chi sa quali punti toccare per raggiungere il piacere (Valhalla Rising). Rispetto agli attuali Sinister, i Neocaesar hanno un suono più secco e squadrato (From Hell), come spesso accade per Xtreem Music, e si ripetono molto meno, anzi quasi mai.
[F]

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