Dig Me No Grave – Immemorial Curse (Satanath Records) – 2017

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Ultimamente Satanath Records sta azzeccando un sacco di gruppi veramente gustosi. L’etichetta sovietica riesce incredibilmente a riuscire a coniugare una quantità abbondante di nuove uscite ad una buonissima qualità generale, con poche cadute di stile (di cui non mi va manco di parlare). Nella partizione death metal di tale scuderia si sono già fatti notare i Verthebral (ne ho parlato nella mia vita precedente) col loro esordio rigenerante e adesso i Dig Me No Grave arrivano al secondo album.

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Brutal Assault 2017 – La metarecensione (o la recensione a metà), quarto giorno

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L’ultimo giorno si apre all’insegna del turismo, con una passeggiatina attraverso Hradec Kralove e soprattutto con una puntatina ai bagni del centro commerciale nei pressi della stazione, in cui finalmente ritrovo me stesso. L’arrivo alla fortezza di Jaromer, giusto un’oretta dopo, nel primo pomeriggio, mi fa godere di qualche bocconcino niente male.

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Brutal Assault 2017 – La metarecensione (o la recensione a metà), introduzione e primo giorno

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In origine il titolo era “BA: scusate i superlativi”. Al netto della meraviglia per il mio primo festival open air di più giorni, al netto del digiuno da concerti metal che durava quasi da un anno (ottobre 2016, festival della mia vecchia webzine Hardsounds.it), non ho motivi per mentire e non ci sono interessi in ballo. Anzi, uno ce l’ho. Potrei dirvi che era tutto uno schifo così l’anno prossimo sarete dissuasi dal venire in Repubblica Ceca, lasciando più spazio a noialtri che c’eravamo e abbiamo goduto da matti. Ah mi sono già tradito. È il 14 agosto e già voglio tornarci.

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Brutal Assault 2017: ci siamo

Lo avrete letto in calce a tutte le pagine del blog: il Brutal Assault sarebbe stato uno degli eventi dell’anno. Dal 9 al 12 agosto, Jaromer, Repubblica Ceca. Ci aggiorniamo il 15 per un resoconto. Come al solito i peli saranno ovunque, ma non sulla lingua.

Inferno – Gnosis Kardias (of transcension and involution) [World Terror Committee] – 2017

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Omniabsence Filled By His Greatness non era semplicemente un (luminosissimo) fuoco di paglia o una (grandiosa) deviazione cervellotica dal percorso degli Inferno. Ogni loro album è quantomeno buono, se non ottimo, e nella carriera ultraventennale sono da avere anche le due demo. I cechi rincarano la dose e ci regalano il loro album più difficile e diverso dagli standard del black metal. Dalla Repubblica Ceca alla Francia il passo sembra più breve del previsto in Gnosis Kardias (of transcension and involution), che ancor più del predecessore spiazzerà e dividerà gli ascoltatori in due fazioni molto nette: o lo si ama o lo si odia. Se già Omniabsence… vi risultava ostico, levate mano e dedicatevi alla coltivazione delle ortensie. Read More

Reverorum Ib Malacht – Ter Agios Numini (The Ajna Offensive) – 2017

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Dodfodd, demo 2015. Era finalmente qualcosa di diverso per Karl Hieronymus Emil Lundin, che andava oltre il raw black metal delle precedenti occasioni e lasciava intendere di avere un po’ di sale in zucca. Sono arrivato ai Reverorum ib Malacht solo da pochi mesi e la prima impressione sul loro operato poteva essere riassunta così: la messa della domenica di qualche decennio fa, col blast beat che più di una ritmica di batteria si avvicinava al ticchettare delle dita ossute delle vecchiette avventrici spazientite per l’eccessiva durata del rituale. Roman catholic black metal: così si definiscono. Non so se fanno sul serio, se c’è stata una conversione o no, ma solenni lo sono, e pure tanto. Originalità fuori discussione per il modo in cui le tematiche sono trattate. Se il black metal nasce come espressione di offensività e pericolo, questo non è né offensivo né pericoloso. Ma attenzione: anche il 99% del restante atmospheric black metal che parla di uccellini e passeggiate nei boschi non lo è. Almeno nei Reverorim ib Malacht ci sono tanti passaggi noise e ambient abbastanza disturbanti. All’inizio il black metal era prodotto malissimo e dai contenuti trascurabili (la demo e Urkaos poi con l’iconico De Mysteriis Dom Christi (il cui titolo ha fatto arrabbiare i metallari cattivi, gne gne gne) le cose si sono fatte più interessanti, ma sempre estremamente impegnative tra un canto gregoriano e un riff tutto sporco in lontananza, con durata superiore a un’ora. Che messa dura settanta minuti? Quella del vostro funerale? Read More

Proscrito – El Calvario (Iron Bonehead Productions) – 2017

​Si dice che il metal allontana dalla religione, ma secondo me ne sappiamo più noi metallari di Cristo che molti cattolici. Ridendo e scherzando ci si fa una bella carrellata dei momenti storici della vita di Gesù in poco tempo e con molto profitto. Certo non aspettiamoci rose e fiori, è già dalla Bibbia una storia molto cruenta, i gruppi metal ci hanno aggiunto qualche licenza poetica. Questo per dire che in fondo, tra un Onward To Golgotha e un El Calvario, quasi quasi inizio a provare un po’ di empatia per quel povero… cristo, in tutti i sensi. Una croce di legno in spalla e si va a morire. Molto death e molto doom, in termini metallici. Ecco che arriviamo ai Proscrito, nuovissima band di casa Iron Bonehead. È solo la prima demo, presa da inizio 2017 e riproposta con l’imprimatur importante e significativo dell’etichetta tedesca, ma già sono dolori. Read More