Intervista a Egodystonia

Per me intervistare vuol dire anche guardare dentro le persone, analizzando assieme a loro quello che sono (o che vogliono apparire). Sono andato a importunare chi sta dietro al nome Egodystonia: mi sono prima sentito bene per la scoperta musicale – di cui in futuro sentiremo parlare sempre di più -, poi male, sempre peggio. Perché il mondo narrato da questa one man band “allargata” (Hansban non è un vero e proprio membro ufficiale) è veramente un mondezzaio e pensare a certe cose, a certi episodi, mi ha fatto sentire sporco. Grindpunk from nowhere! [F]

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I xDUHx sono presi benissimo: l’intervista nonsense più sensata che ci sia

Ve l’avevo anticipato (e ve ne siete resi conto la settimana scorsa con l’intervista alle Rhodotorula). Ho diversificato un po’ i miei ascolti e il risultato è stato un leggero spostamento verso musica e idee contaminate dall’hc, declinato in varie salse di cui – se vorrete – potrete leggere d’ora in avanti, tra le altre cose. I xDUHx mi hanno fatto venire la febbre per quanto sono presi bene, sono delle persone entusiaste, che avrebbero risposto con piacere ad altre centomila domande. In futuro tornerò sicuramente da loro. Nel frattempo accontentiamoci di questa loro prima affacciatina sul blog. Si definiscono nonsense powerviolence; vediamo se dicono il vero. [F]

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Il sonno dello yogurt genera mostri: l’intervista alle Rhodotorula

Spero di avervi fatto capire, già dal titolo, quali sono le intenzioni di quelle matte che si nascondono dietro al nome di Rhodotorula. Aggiungo che, calendario alla mano, non è passato neppure un anno e mezzo dalla loro genesi e già hanno pubblicato cinque lavori, uno più strano e disturbante dell’altro. Ho disseminato i link lungo l’intervistina carina che state per leggere. Ringrazio Cosmic Void e Shitstorm per i loro aneddoti e per aver dato diverse lezioni di stile a tanti dilettanti del noise/grindcore. Vi faccio infine notare che si tratta dell’ennesimo progetto passato dal (ma in questo caso si potrebbe benissimo dire forgiato nel) Toxic Basement Sudio, di cui avete già letto in passato, oltre che nelle listone di fine 2018 e 2019, nelle interviste a Hellish God, Crisis Benoit, :Inferno9:, Extirpation ed Esogenesi. [F]

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Intervista agli abominevoli Morbus Grave

Chi ben comincia è a metà dell’opera? Ok, se così è, sto già con un piede nella fossa. Chi ha scavato? Ma ovviamente i Morbus Grave! Ho sofferto un sacco per non aver potuto assistere alla loro discesa lungo la Penisola lo scorso novembre assieme ai Sepolcro, ma spero di poter fornire un giusto indennizzo lasciandovi una bella chiacchierata con Erman, il loro cantante, un soggettone squisito che sprizza death metal da tutti i pori. [F]

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Fetidi ectoplasmi fottimorte e putrescenti quaglie dagli occhi gialli: perché il 2019 è stato un anno meraviglioso

In questo periodo di feste e raccoglimento spirituale, nella chiusura del santo 2019, riprendo un concetto a me caro. Devo davvero dirvi io di ascoltare Blood Incantation, Devourment, Coffins, Hideous Divinity, Misery Index, Profanatica, Impiety, Teitanblood, Diocletian, Deiphago, Batushka, Mayhem, Darkened Nocturne Slaughtercult, Storm{O}, Wolfbrigade, Cult of Luna e Atlantean Kodex? Se eravate giunti su questa pagina per leggere di loro, ecco: lo avete appena fatto. Ma vi sentite davvero soddisfatti? In fondo questi sono nomi che nelle listone sono SEMPRE presenti. A ragione direi. Nel 2019 i gruppi appena citati hanno creato album bellissimi, ma – come già avrete intuito – non mi appassionano i discorsi sull’ovvio. Allora con sommo piacere mi accingo ripercorrere un anno pienissimo come quei deliziosi calamari nelle mani violente e decise di mia nonna. Non ci sono capolavori? Chissà, io dico sempre che lo scopriremo solo tra qualche anno. Ah il tutto è in ordine rigorosamente alfabetico: no alle classifiche!

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La mega-intervista agli AufbrucH

Vista la gran mole di domande e risposte che vi apprestate a leggere, non mi dilungo tanto nell’introdurvi un gruppo stranissimo, che inizialmente mi aveva stordito. Ho deciso di comprare il primo album degli Aufbruch solo dopo qualche tempo, quando ho pian piano messo in ordine i tantissimi dettagli che quella musica mi aveva regalato. Vien da sé che ho sentito subito la necessità di andare a fondo nella vicenda. Ringrazio tutti i musicisti per avermi regalato un’altra pagina memorabile di questo blogghetto pieno di setole marroni. Gli Aufbruch sono: O.L.S. – voce, chitarrra; Taccio – basso; M° – chitarra; LKT – batteria. [F]

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Intervista agli À Répit

Sono un normalone. Leggo dicembre sul calendario e mi butto su una delle band più glaciali che ci siano in Italia. À Répit è una creatura che merita tutta l’attenzione di chi si ciba periodicamente di black metal fortemente caratterizzato dal luogo in cui è nato. Lascio lo spazio ai due musicisti coinvolti, che non saranno di molte parole, ma hanno dato diversi spunti e indicazioni a un curiosone come me. [F]

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