Intervista ai Nerobove (metal, Italia)

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Di solito tra le parentesi del titolo scrivo il tipo di metal che il gruppo intervistato suona, ma coi Nerobove ho voluto lasciare tutto sul vago perché una definizione sintetica non esiste per loro. Hanno pubblicato da poco il loro primo album con questo moniker e devo dire che sono migliorati molto da quando si chiamavano in un altro modo… Ammetto che con loro ha influito la nostalgia di averli conosciuti in un’altra vita e constatare che sono più in forma che mai mi ha fatto davvero molto piacere. Risponde a tutte le mie curiosità Francesco Paladino, batterista. [F]

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Intervista un peletto tormentata agli In Tormentata Quiete (avantgarde metal, Italia)

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Ero molto eccitato al pensiero di intervistare dei miti della mia formazione metal. Ricordo come fosse ieri l’acquisto quasi per gioco di Teatroelementale, poi la folgorazione con la famosa puntata dell’Ispettore Coliandro. Il resto, per me, è storia: ho respirato, consumato, divorato gli album dei bolognesi In Tormentata Quiete, assieme a quelli di altri loro conterranei come Malnàtt e Vade Aratro (questi ultimi intervistati nella mia vita precedente, con somma gioia). Sapevo di non potermi far trovare impreparato all’appuntamento, di aver bisogno di rituffarmi dentro dischi bellissimi, che mi hanno fatto amare il metal italiano più coraggioso. Così ho fatto: li ho ripresi con entusiasmo. Ma le cose non vanno mai esattamente come da programmi. Le mie parole non sono riuscite a trasmettere ad Antonio Ricco, tastierista, ossia colui che ha risposto alle domande, tutto quello che avete letto appena sopra. Mi scuso con lui (e con gli altri ITQ) per aver pensato di intitolare questa intervista “Il palo in culo che non t’aspetti”, perché trasuda sincerità e poi sono sicuro che il tono delle risposte che ho ricevuto è frutto di incomprensioni lessicali dovute alla mia povertà di linguaggio. Ci metto la mano sul fuoco: non hanno assolutamente influito sulla sinteticità di alcuni concetti la natura e l’estrazione del blog, o la gran quantità di domande che cercavano di indagare su aspetti che sinceramente ritenevo andassero approfonditi e che, ahimè, ho osato affrontare. Ad esempio, non ho mai pensato né esplicitato che quella che state per leggere sarebbe stata una chiacchierata incentrata sull’ultimo album, Finestatico, uscito tra l’altro quasi un’anno e mezzo fa, ma Antonio mi è sembrato infastidito dal fatto che io stessi indugiando sui lavori precedenti. Davvero: mi dispiace di non aver chiesto se potevano presentarsi ai lettori, qual era il motivo delle copertine, se avevano qualche sorpresa in cantiere per i prossimi live, se era in programma un videoclip o un dvd, qual era il pubblico più caldo per cui avevano suonato. Le domande più originali, insomma. Avrei perso meno tempo e magari non avrei urtato il mio interlocutore con un’intervista che mi è uscita male. [F]

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Intervista ai Valgrind (death metal, Italia)

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Avete visto che bella fotina poetica dei Valgrind vi ho trovato? Dovreste esserne compiaciuti perché di loro, stranamente, non ci sono tantissime foto in giro. Lasciano parlare molto la loro musica, specialmente negli ultimi anni, in cui sono dati da fare con dischi sempre migliori. L’ultimo è uscito in una tiepida giornata di fine maggio del 2018. Di Blackest Horizon e di tantissime altre cose, da Helsinki alla Calabria (!!!), ne parlo con Daniele Lupidi e Gianmarco Agosti, rispettivamente cantante/bassista e batterista della valorosa band italiana. Mi scuso con Daniele, che se seguite il death metal avrete trovato su tantissime copertine di dischi fichi, perché è un disegnatore coi fiocchi: non sono riuscito ad approfondire gli aspetti della sua arte e mi sembrava troppo frettoloso ficcare domande di circostanza in un’intervista come questa.[F]

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Blog Thrower première: lo split Kалуђер / Ancestral Vision

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Lasciare il segno è lo scopo di tutti gli esseri umani che strisciano su questa terra. La finalità di questo blog è tracciare una sgommata nella grande tazza di marmo della musica metal raccontata per iscritto. I musicisti che passano su queste pagine hanno tutti inciso il loro credo artistico nel mio cervello pieno di tarli e il solco si fa ancora più profondo quando alcuni di loro tornano a farsi sentire. Ebbene, oggi vi presento, col petto gonfio di orgoglio, un freschissimo split che unisce Kалуђер e Ancestral Vision.

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Intervista a Marco Valenti (Toten Schwan Records, Tritacarne)

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La faccenda è seria. Toten Schwan Records, da qualche anno una delle migliori etichette italiane libere, sempre al di fuori di logiche commerciali e di corporazione che spesso fanno capolino nel nostro ridente ambiente alternativo/rock/metal, mi ha concesso un’intervistona della madonna. Non aggiungo altro perché sono incredibilmente esaltato e onorato di questa preziosissima testimonianza di Marco Valenti: la mente, il corpo e l’anima di Toten Schwan. Prendetevi qualche minuto perché ne vale assolutamente la pena. [F]

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Intervista ai Witchunter (heavy metal, Italia)

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Non ho mai trattato un gruppo così classico su Blog Thrower, ma da quando ho scoperto i Witchunter per me è stata una mezza rivoluzione. Mi hanno scombussolato l’estate, prima con i loro due album (Crystal Demons del 2010 e Back On The Hunt del 2016), poi con l’allucinante esibizione dell’Agglutination. Volevo farveli conoscere, ecco tutto. Volevo farvi capire come anche uno che non ascolta abitualmente heavy metal vecchia maniera può rimanere scottato da certe canzoni e certi picchi di foga luciferina. La parola a Federico “Ace” Iustini, chitarrista. [F]

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Gli svedesi oltre la siepe #1: Hermóðr, Wolfcross, Fornhem, Hladomrak, Monstraat

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L’idea per questa serie di post viene da lontano. Dalla Svezia, appunto, con un messaggio in cui Katia di Nigredo Records mi invitava a prestare attenzione ad alcune sue recenti uscite. Mi sono chiesto quanto davvero conoscessimo, noi abitanti dello stivale, di quella nazione. La risposta è stata: non poco, perché da lì sono venuti alcuni dei gruppi più importanti della storia del metal, in ogni genere. Si può fare di più? Si può andare oltre i cartelloni pubblicitari e i mega tour di Watain, Marduk e Dark Funeral? Mi concentro solo sul black metal per una questione di mio ordine mentale e vi dico che mi sono trovato subito bene con Katia a farmi da consigliera: quando le ho spiegato cosa cercavo e di non suggerirmi i Grà, che per il mio modo di vedere sono quasi delle superstar, lei mi ha risposto “perché? non lo sono?”. Oltre a lei, ringrazio tantissimo il membro degli Effess stanziato lassù, che quel sausizzaro di San Gerardo ti dia sempre la forza di sommergermi di gruppi tosti e ignorati senza pietà. Tra parentesi, la band lucano-svedese ha scritto un nuovo brano su un fatto di cronaca che qui nei dintorni di Potenza tutti conosciamo. Ma andiamo in Scandinavia!

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